Post Malagrotta, Corcolle si Corcolle no

24/05/2012 di Redazione
Post Malagrotta, Corcolle si Corcolle no

Sabato 19 maggio si è svolta una grande mobilitazione del popolo antidiscarica, per continuare a dire "no" alle scelte  sul post Malagrotta e soprattutto alla decisione del Prefetto Pecoraro sul sito di San Vittorino-Corcolle. I comitati e con la partecipazione di tutta la cittadinanza hanno così organizzato due manifestazioni, una sabato mattina in Via Polense nell' VIII municipio, e una di frontea Villa Adrianala sera.  Hanno aderito migliaia di persone, scese in strada con l'obbiettivo di scongiurare la scelta del sito "maggiormente protetto da vincoli archeologici e paesaggistici tra quelli individuati". "Non ci sono più parole ormai, dice Francesco Saltini, Zero rifiuti Corcolle, l'atteggiamento di Pecoraro è incomprensibile ed ora siamo nelle mani del Presidente del Consiglio Monti".  Proprio a700 metrida Villa Adriana ed in un territorio colmo di vincoli archeologici ed idrogeologici. Il ministro dei Beni Culturali resta però "contrarissimo" all'indicazione di Corcolle, perché "i vincoli paesaggistici e archeologici che insistono su quell'area non sono derogabili per nessun motivo". "Non possiamo permetterci un'ondata di legittime critiche internazionali, sostiene Ornaghi, Per il bene del Paese, Villa Adriana e il suo ambiente storico-naturalistico non possono essere sfregiati". Invece secondo il Ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, la questione va approfondita in Consiglio dei Ministri "tenuto conto della delicatezza dei temi portati all'attenzione pubblica dai Ministri Ornaghi e Clini". Ad appoggiare l'idea del ministro anche il ministro della Giustizia Paola Severino: "Serve valutare tutti gli aspetti su cui si sono pronunciati i colleghi Ornaghi e Clini". I cittadini appartenenti della Rete "Uniti contro le discarica", stanchi e amareggiati per la direzione che sta prendendo questa situazione, si dicono "disposti a tutto". Sempre dalla stessa piazza, il comitato Zero rifiuti Corcolle si diceva fiducioso sulla scelta di Monti "perchè mai avrebbe accettato di fare una figuraccia in Europa", visto anche l'esito dell'audizione dei cittadini alla Commissione europea qualche giorno fa. Circa cento europarlamentari invieranno una lettera al Presidente del Consiglio con una richiesta di veto su Corcolle. Un'iniziativa nata da Guido Manila, europarlamentare da sempre a sostegno di questa lotta, che porta all'attenzione di Monti tre principi fondamentali del "fronte del no": il vincolo Unesco, la partecipazione dei cittadini nella scelta del sito, e la difesa del territorio ed aziende dell'agro-romano. In serata ci sarà una grande assemblea pubblica in cui tutti i comitati decideranno come riorganizzarsi in vista di nuove contestazioni contro la discarica di San Vittorino-Corcolle.