Lunga vita a Campodimele

17/05/2012 di Redazione
Lunga vita a Campodimele

Meno di mille abitanti accomunati da un segreto davvero prezioso: ottima salute e una singolare longevità. E' a Campodimele, comune laziale in provincia di Latina, che un gruppo di scienziati dell'università La Sapienza di Roma ha individuato uno dei geni che sarebbe alla base della caratteristica più saliente dei suoi cittadini: una vita lunga e poche malattie. Il gruppo di ricerca, coordinato da Marcello Arca, ha condotto uno screening accurato sulle caratteristiche genetiche e cliniche degli abitanti del piccolo comune a150 chilometrida Roma che presentano valori particolarmente bassi di colesterolemia totale e LDL. Dallo studio, pubblicato sulla rivista "Journal Clinical Endocrinology and Metabolism", è emersa una mutazione nel gene che sintetizza la proteina chiamata Angptl3. Questa molecola funziona da "freno" all'eliminazione delle lipoproteine che trasportano il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. È stato osservato che i soggetti portatori della mutazione, oltre a presentare valori bassissimi di colesterolo, godono di una sorta di protezione dalle malattie ischemiche legate all'aterosclerosi e al diabete. Queste osservazioni potrebbero avere implicazioni molto importanti per la ricerca farmacologica. "L'esistenza di persone che sono totalmente prive della proteina Angptl3 e che al contempo godono di buona salute - ha dichiarato Marcello Arca - ci fa chiaramente ipotizzare lo sviluppo di farmaci diretti contro questa molecola per proteggere i pazienti a rischio di aterosclerosi". Come quel 25% degli italiani che soffre di colesterolo alto (in crescita anche tra i bambini delle elementari) che è costretto a dimezzare le dosi di grassi nel piatto e, se non basta, ad affidarsi ai medicinali. Molti degli abitanti di Campodimele sono ultracentenari. Un'indagine dell'Oms - progetto Monica, Monitoring of cardiovascular diseases, nato all'inizio degli anni Ottanta - aveva già sottolineato questa particolarità, attribuendola allo stile di vita e all'alimentazione degli abitanti che apparivano particolarmente salubri. Ma in seguito, fra gli abitanti di Campodimele già di per sé "virtuosi", è stato individuato un gruppo di persone con valori particolarmente bassi di colesterolemia totale e Ldl, il "colesterolo cattivo " che causa un aumento delle malattie cardiovascolari legate all'aterosclerosi. Lo studio di questi soggetti aveva fin dall'inizio rivelato l'esistenza di una base genetica per tale vantaggio, ma il gene responsabile non era ancora stato scoperto. Per cercare una risposta al quesito scientifico, il gruppo di ricerca del professor Marcello Arca ha condotto, con il sostegno della municipalità di Campodimele e dell'Asl di Latina, uno screening accurato per definire con precisione il numero di famiglie e i soggetti con bassi livelli di colesterolemia presenti nel paese, e per studiarne le caratteristiche genetiche e cliniche. E ha contribuito ad ampliare una nuova area di ricerca, rivolta all'individuazione di nuove varianti genetiche che possono avere un ruolo protettivo nei confronti delle malattie, soprattutto di quelle legate all'aterosclerosi. La ricerca è stata interamente finanziata dalla Sapienza  e si è avvalsa del contributo scientifico di giovani ricercatori e dottorandi.