Minori non accompagnati: comuni chiedono finanziamenti allo Stato

10/05/2012 di Redazione
Minori non accompagnati: comuni chiedono finanziamenti allo Stato

Nel 2011 sono aumentati del 69%, rispetto l'anno prima, i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, passando dai 4.588 minori presi in carico nel 2010 ai 7.750 censiti al 31 dicembre 2011 dal Comitato minori stranieri. Erano 5.879 quelli presi in carico nel 2009. Lo dice il IV Rapporto Anci-Cittalia sui minori stranieri non accompagnati in Italia. Al Comitato minori stranieri arriva solo una parte della complessa presenza in Italia di minori non accompagnati. I dati riferiti ai minori presi in carico sono significativi e fanno emergere anche i fenomeni sommersi. In totale sono 845 i Comuni italiani che nel corso del 2010 hanno accolto minori stranieri non accompagnati con forte prevalenza nelle città con oltre centomila abitanti, che vedono aumentare il trend degli accolti. Diminuiscono, invece, i minori accolti nei centri di medie dimensioni che passano dal 37,5 per cento al 25,6 nei comuni dai 15mila ai 100mila abitanti. Aumentano i minori stranieri non accompagnati presi in carico nei comuni con meno di 15mila abitanti. Lazio (19%), Puglia (14%), Emilia Romagna (13%) e Lombardia (11%) sono le regioni i cui Comuni fanno registrare nel 2010 il più alto numero di minori presi in carico. I minori stranieri presenti in Italia nel 2010 provengono soprattutto da Afghanistan (16,8%), Bangladesh (11%), Albania (10%), Egitto, Marocco e Kosovo: un dato destinato a modificarsi con i rilevamenti per il 2011, che evidenziano un aumento di arrivi dai paesi del Nord Africa.
Si consolida comunque una profonda trasformazione. Mentre fino a qualche tempo fa era difficile far emergere dall'anonimato questi ragazzi e comunque rifiutavano le case famiglia o vi soggiornavano part time e con fughe, oggi la gran parte avvia le procedure perché vuole essere  inserito nelle strutture di assistenza alloggiativa. Il fenomeno riguarda soprattutto minori maschi (il 91,4%, in aumento di due punti percentuali rispetto al 2008), la maggior parte appena sotto la soglia della maggiore età (il 55% ha 17 anni). Tra le principali evidenze dell'indagine Anci-Cittalia figura anche il miglioramento della capacità di assicurare effettiva protezione ai minori accolti da parte dei comuni, con un aumento dal 42% del 2008 al 74% del 2010 del totale dei minori che dispongono di permesso di soggiorno tra quelli accolti in seconda accoglienza e dal 36% (2008) al 65% (2010) dei minori ai quali è stata attribuita la tutela. "Il governo si impegni a rifinanziare le attività del programma nazionale minori, con cui l'Anci ha supportato in questi anni gli enti locali impegnati nell'accoglienza e nell'integrazione" chiede Flavio Zanonato delegato Anci  all'immigrazione. "L'obbligo di accogliere i minori stranieri non accompagnati, in virtù di leggi nazionali e Convenzioni internazionali, è richiestoa tutto ilPaese, non possono farsene carico solo i Comuni". "Seguire un minore nell'educazione e nella formazione professionale   ha costi che i Comuni sono pronti ad affrontare, ma di cui deve interessarsi anche lo Stato" sottolinea Zanonato. Il programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati, nato nel 2008, finanziato dal Ministero del lavoro e realizzato dall'Anci ha giocato un ruolo importante, ha sottolineato Zanonato, attivandosi su una rete di 32 comuni che ha accolto più di 2750 minori, per un totale di più di 160mila giornate di accoglienza fruite in comunità o in famiglia. Eppure questo programma oggi è congelato per il mancato rinnovo della convenzione scaduta lo scorso dicembre. Rispetto a questo programma "esistono solo due strade entrambe non praticabili: o il Comune si sobbarca da solo il peso di accoglienza ed integrazione, cosa non possibile per le scarse risorse nei bilanci comunali. Oppure queste persone saranno lasciate allo sbando e questo è contrario alla legge ed agli obblighi assunti dal nostro Paese a livello nazionale".