Nidi Roma nonostante i nuovi posti, 8mila bimbi restano in fila d'attesa e le classi si affollano

10/05/2012 di Redazione
Nidi Roma nonostante i nuovi posti, 8mila bimbi restano in fila d'attesa e le classi si affollano

Aumentano di 1.208 unità i posti disponibili negli asili nido capitolini, ma le liste d'attesa rimangono lunghe. Stando ai primi dati sulle graduatorie municipali provvisorie elaborati dal Comune, sono 8.713 i bambini che al momento rimarrebbero esclusi dal servizio, anche perché le nuove domande (19.724, che si aggiungono alle 11.383 riconferme) sono aumentate globalmente del 3,72 per cento rispetto allo scorso anno. Ma "le liste d'attesa sono destinate a diminuire, anche perché entro l'estate realizzeremo un minibando aggiuntivo per agevolare l'accesso ai posti rimasti disponibili, in modo da razionalizzare la capienza delle nostre strutture" spiega l'assessore capitolino alla Scuola, Gianluigi De Palo. Decine di posti, infatti, al momento sono rimasti vacanti, perché non rientravano nelle scelte preferite dai genitori. Le graduatorie definitive, invece, sono attese per la fine del mese. In totale, i posti disponibili nei nidi comunali per bambini da0 a 3 anni, per il prossimo anno, saranno 22.756,1.208 in più rispetto al 2011/2012, grazie all'apertura di quattro nuovi asili in concessione e all'ampliamento di alcune strutture a gestione diretta. "Per l'anno educativo 2012/2013 il Campidoglio investirà oltre 244 milioni di euro nel servizio nidi" sottolinea l'assessore De Palo. Confermati anche i voucher di rimborso spesa da circa mille euro per le famiglie dei bambini che rimarranno  definitivamente in lista d'attesa e che decideranno, quindi, di iscrivere i propri figli a nidi privati autorizzati. Per questa opzione il Campidoglio rende noto che metterà a disposizione oltre un milione e 200 mila euro. "Stiamo lavorando per rendere il servizio migliore e per investire il più possibile nel settore: vogliamo dare risposte concrete alle esigenze delle famiglie romane, soprattutto in tempi di crisi. Quello dei servizi è un punto nodale per noi e faremo tutto quanto è in nostra possibilità che avviare un programma più ampio possibile" aggiunge De Palo. Nel frattempo, si registra il successo del sistema di iscrizione online, sperimentato quest'anno per la prima volta in tutti i 19 Municipi romani accanto a quello tradizionale: 2.673 domande sono, infatti, state presentate via Internet. Nel frattempo  le insegnanti della scuola dell'infanzia, le educatrici dei nidi ed i genitori protestano chiedendo l'attivazione di un corso-concorso per le insegnanti della graduatoria municipale unificata la creazione di una graduatoria municipale riservata per le supplenze. Non meno importante, la richiesta di non attuare per il prossimo anno scolastico la legge regionale 12/2011, che aumenta il numero di bambini per ogni educatrice e riduce gli spazi per i bambini. "Manterremo alto il livello di attenzione e mobilitazione per tutto il periodo di discussione del bilancio in Consiglio comunale - spiega Daniela Pitti, della USB Roma Capitale - tanto più che sono previsti 66 milioni di Euro in meno per i servizi. Chi ci garantisce che ancora una volta non saranno i nidi e le scuole d'infanzia a farne le spese?". "Le dichiarazione di De Palo, che vanta 1.208 posti in più disponibili nei nidi - chiosa Pitti - hanno un sapore esclusivamente propagandistico. Infatti, cosa facilmente verificabile anche sul sito del Dipartimento XI, i posti disponibili quest'anno saranno solo 10.819, mentre nell'anno scolastico 2009/2010 erano 10.631; al contempo, molte strutture rimangono ancora inspiegabilmente chiuse". Incalzala rappresentante USB: "Se poi l'amministrazione capitolina pensa di far aumentare i posti nei nidi applicando a settembre la legge regionale 12/2011, fa male i suoi conti. La necessità di avere più servizi non può essere risolta sovraffollando quelli già esistenti o privatizzando. Inoltre non possiamo permettere di disperdere il patrimonio qualitativo di questi servizi, rischiando la perdita di numerosi posti di lavoro. Alemanno e l'assessore De Palo  dimostrino di avere realmente a cuore le sorti dei cittadini romani, rinunciando a tutti i progetti di privatizzazione dei beni comuni, come l'acqua o il trasporto pubblico locale, ed aprendo nidi e scuole che rappresentano il futuro della nostra città".