PUP: uso trasparente del bene pubblico

17/05/2012 di Redazione
 PUP: uso trasparente del bene pubblico

L'Autorità Garante della Concorrenza ha sollecitato l'adozione di gare pubbliche per l'assegnazione delle concessioni per la realizzazione dei posti auto nell'ambito del Programma Urbano Parcheggi. Finora l'assegnazione delle aree, di proprietà del Comune su cui i privati realizzano i box con risorse proprie, è avvenuta senza procedura ad evidenza pubblica. Assegnazione diretta. Molti i comitati, che già da tempo hanno promosso azioni legali contro queste procedure. L'Antitrust si è pronunciata in particolare sulla richiesta avanzata da un gruppo di cittadini guidati da Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile della Cna Commercio. Attraverso gli avvocati Antonella Anselmo e Pierpaolo Carbone, il comitato guidato da Gabriella Marchese Bellaroto nel2010 hachiesto se è lecito assegnare il suolo pubblico a privati senza gara. Alla fine dell'istruttoria, nella seduta dello scorso 21 marzo l'Authority guidata da Giovanni Pitruzzella ha affermato che "il ricorso a procedure a evidenza pubblica per l'individuazione dei concessionari costituisce un significativo fattore di promozione della concorrenza" e ha invitato il Campidoglio e più in generale l'Anci a tenerne conto. Un pronunciamento accolto con soddisfazione da Gabriella Marchese Bellaroto secondo la quale però "i nuovi parcheggi non devono essere fatti solo per soddisfare i costruttori, ma vanno realizzati in quei luoghi dove siano realmente opere di pubblica utilità" e proprio per questo è necessario "l'uso trasparente del bene pubblico".