Rifiuti, Corcolle è salva, ora la differenziata porta a porta a Roma, in provincia e nel Lazio

31/05/2012 di Redazione
Rifiuti, Corcolle è salva, ora la differenziata porta a porta a Roma, in provincia e nel Lazio

La scorsa settimana con una secca nota, la Presidenza del Consiglio dei Ministri comunicava le dimissioni del Prefetto di Roma Pecoraro come Commissario delegato per il superamento dell'emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma. Nella nota diffusa "Il Consiglio dei Ministri dà atto al Commissario di aver agito con assoluta correttezza, nel rispetto delle procedure, e con lodevole impegno personale. Considerando l'estrema urgenza di procedere all'individuazione del sito della discarica necessaria a dare soluzione al problema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Capitale, il Consiglio dei Ministri ha deciso di conferire l'incarico al Prefetto Goffredo Sottile. "  E continua "Il Consiglio ha peraltro condiviso le considerazioni del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini che ha messo in evidenza la responsabilità cronica delle Amministrazioni competenti non in grado di assumere decisioni adeguate e misure efficaci ad assicurare il rispetto delle direttive europee e delle leggi nazionali in materia di gestione dei rifiuti". Così la discarica a Corcolle non si farà e Villa Adriana è salva. Ma basta questo a dare tranquillità ai cittadini di Roma e dintorni? No, perché la discarica a Corcolle non si farà ma una discarica comunque altrove ci sarà. Ed ecco rispuntare l'ombra della discarica a Pizzo del Prete. Territorio dalla natura inalterata, campi coltivati, aziende agricole e resti archeologici. Ed il Comitato rifiuti zero Fiumicino lancia una nuova manifestazione per sabato 9 giugno a Torre in Pietra dalle ore 10.00. Il comitato invita tutti i cittadini e gli amministratori di Anguillara, Bracciano, Cerveteri, Fiumicino, Ladispoli e dei comuni limitrofi per ribadire ancora una volta, "forte e chiaro", un secco "no" all'idea del ministro all'ambiente Corrado Clini di localizzare la discarica provvisoria e/o definitiva a Pizzo del Prete. "Invece di proporre discariche ed inceneritori", dichiara Marcello Giuliacci a nome di Rifiuti zero, il ministro dovrebbe occuparsi del Piano per Roma, di cui non si vede luce, che dovrebbe obbligare da subito la Capitale a percentuali di differenziata seria, non in anni ma in mesi". E Continua "Oltre ai comitati serve una cittadinanza compatta e sostenuta dai propri amministratori che imponga la propria volontà".  Il comitato rinnova così l'invito ai ministri, al commissario, agli amministratori di Regione e Provincia, ai parlamentari ed ai politici tutti di venire a vedere cosa è veramente questo luogo". E Pizzo del Prete è, ancora, come si diceva, una località incontaminata. Un luogo per così dire felice. Il ministro Clini si era dichiarato "convinto che nelle prossime settimane saremo in grado contemporaneamente di individuare il sito alternativo per la discarica temporanea e di far partire la raccolta differenziata che, secondo le nostre valutazioni, potrebbe raggiungere almeno il 50 per cento nei prossimi 18 mesi". Definendolo "un passo molto importante", aveva poi aggiunto che "la possibilità di raccogliere la frazione umida dei rifiuti per trasformarla in compost" porterebbe alla "riduzione della quantità di rifiuti da portare in discarica del 75 per cento rispetto ad oggi". Quando? "Nell'arco dei prossimi 18-24 mesi", aveva precisato il ministro.