Roma: boom car sharing contro la crisi ma…

03/05/2012 di Redazione
Roma: boom car sharing contro la crisi ma…

In principio a far riflettere se prendere o no l'auto aRoma era iltraffico. Poi sono arrivati i vari aumenti delle tasse, le ztl, le giornate senz'auto ed alla fine il colpo di grazia l'ha dato l'aumento della benzina, arrivata ormai a 2 euro al litro. In tempi di crisi anche l'auto è un lusso. Non a caso nella Capitale aumentano i passeggeri dei mezzi pubblici muniti di tessere e biglietti. E cresce anche l'uso del car sharing, ovvero delle auto in condivisione. "Al 31 marzo, gli utenti sono 2.294: in media 40 nuovi iscritti al mese dall'inizio del 2012. Una domanda che cresce in maniera sostenuta, anche se l'offerta è sostanzialmente invariata e copre integralmente solo quattro municipi (I, II, III e XVIII)" dice Sandro Bartolucci, responsabile del car sharing nella Capitale. Leggendo le statistiche, si scopre che il car sharing è una scelta dei padri più che dei figli. "I nostri utenti hanno in media 46 anni e la loro è una scelta ponderata, da padri di famiglia che decidono di lasciare la macchina per rispettare l'ambiente e risparmiare - dice Bartolucci - In questi ultimi mesi poi stiamo notando un uso più oculato e perciò efficiente sul numero di giorni utilizzati e sui chilometri percorsi. Insomma, con la crisi si risparmia anche sul car sharing". Più difficile sembra, invece, convincere i giovani. "Anche se sono sensibili al tema della sostenibilità ambientale - aggiunge - sono quelli che più desiderano l'auto di proprietà e faticano a passare dalla logica del possesso a quella dell'utilizzo". D'altra parte bisogna anche evidenziare che i giovani usano maggiormente i mezzi pubblici, oppure si muovono di più a piedi o anche in bicicletta; da non dimenticare che l'alto tasso di disoccupazione giovanile incide anche sulle necessità di spostamento. "Stiamo lavorando con le università per potenziare l'offerta agli studenti. Seguiamo il modello degli Stati Uniti e dell'Inghilterra che hanno creato servizi specifici per i campus più isolati", afferma Bertolucci. L'attuale parco auto della Capitale è di 104 vetture, al terzo posto dopo Milano (132) e Torino (126). Ma la graduatoria potrebbe cambiare se, come si spera, sarà pubblicato l'atteso bando di gara per triplicare le vetture in giro per Roma. "Un incremento che ci porterà a coprire tutti i municipi" dice Bartolucci che però non si sbilancia sul tempo necessario per la procedura e si limita a dire "Siamo in attesa di avere le indicazioni dall'amministrazione comunale". Ma la speranza è che la nuova flotta sia operativa già alla fine del 2012. E sarebbe davvero una bella inversione di tendenza visto che dal 2007 non si registrano sostanziali incrementi dell'offerta. La formula del car sharing è vantaggiosa soprattutto per chi percorre in macchina meno di 10 mila chilometri all'anno. L'abbonamento è di 100 euro per 12 mesi, cui va aggiunta una tariffa per il consumo orario e chilometrico. Il risultato è niente più bolli, assicurazioni, costosi rifornimenti, e la convenienza di avere sempre auto nuove per entrare nelle zone Ztl e parcheggiare liberamente sulle strisce blu. E soprattutto, una buona pratica ambientale. "Secondo uno studio della Sapienza, ogni vettura car sharing toglie dalla strada dalle otto alle 12 automobili al giorno. Quindi già oggi circolano dalle 850 alle 1250 auto in meno ea breve ilnumero potrebbe essere triplicato" dice Bartolucci. Ma prima bisognerà risolvere i problemi che da sempre frenano il servizio a partire dalla poca elasticità. Per avere a disposizione l'auto, infatti, si deve prenotare in anticipo e sapere per quanto tempo la vettura servirà. Un'altra pecca è che bisogna ritirare e riconsegnare la macchina nei parcheggi che a Roma scarseggiano. Oggi ce ne sono soltanto 67 nei quattro municipi già serviti e anche nel IV, XI e XVI.