Scuola, “Gli ultimi per primi” per individuare i fattori a rischio

31/05/2012 di Redazione
Scuola, “Gli ultimi per primi” per individuare i fattori a rischio

"Gli ultimi per primi" è un'indagine condotta dalla provincia di Roma in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'UniversitàLa Sapienza. Obiettivoquello di capire quali siano i livelli di abbandono scolastico nella capitale, quali i fattori di rischio, quali quelli protettivi e infine quali le tipologie di intervento per contrastare il fenomeno. L'indagine è stata realizzato negli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 su un campione di 26 istituti di scuola superiore e oltre 200 studenti attraverso un questionario con il compito di individuare precocemente i fattori di rischio. Con il 19,06 per cento il V municipio (Tiburtino) è la circoscrizione romana con il tasso più alto di bocciati, seguito dal VII (17,5 per cento), VIII (17%), XIX (14,74%), X (12,76%) e XI (12,69%). I più 'secchioni' sono invece nel XV municipio (1,96% di bocciati), seguito a distanza dal III (6,04%) e dal II (6,13%). Dopo il capitolo bocciatura, il capitolo ripetenti. La maggior percentuale si registra nel V (9,54%), VIII (8,80%) e XIX (8,22%). La più bassa in XV (1,27%), II (1,96%) e III (2,08%). Per quanto riguarda i ritiri, il municipio con il tasso più alto è il XV (8,39%), che stacca XI (3,34%) e V (3,31%). Il X è quello che registra meno ritiri (0,79%), insieme al II (0,97%) e XVI (1,01%). Chiudono l'indagine i trasferimenti: il dato record in XVIII municipio (14,44%), seguito a distanza dal XV (8,61%) e dal I (8,25%). "Abbiamo intrapreso questo progetto perché ci siamo resi conto da subito che erano troppi i ragazzi che non arrivavano alla fine del percorso didattico, e dovevamo impegnarci benché fossimo un piccolo ente e non avessimo una competenza specifica", ha dichiarato Stella, Assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma. Continua l'assessore, "abbiamo cercato, oltre a fornire edifici scolastici sicuri e in linea con gli standard europei, anche a dare un supporto all'istituzione scolastica per migliorarne il sistema, puntando i fari su due grandi temi come l'orientamento e la dispersione scolastica, ancora molto alta soprattutto nel passaggio tra il primo e il secondo anno delle superiori". L'obiettivo di Lisbona 2020 "è di scendere sotto il 10 per cento di dispersione scolastica, noi siamo tra il 16 e il18, inlinea con la media della regione Lazio". Noi, ha concluso Stella, "dobbiamo abbattere il tasso di abbandono per formare e avere in futuro cittadini forti e capaci di affrontare le sfide del futuro e le competizioni con i colleghi europei e non solo. E questo obiettivo potremo conseguirlo solo con la collaborazione dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle ragazzi e delle famiglie".