Siria nuovi violenti attacchi, il cessate il fuoco non esiste

10/05/2012 di Redazione
Siria nuovi violenti attacchi, il cessate il fuoco non esiste

«Ci trovavamo in viaggio quando una camionetta militare, con a bordo soldati siriani, ci ha sorpassato. Il mezzo si è avvicinato al nostro convoglio quando siamo entrati nel governatorato di Deraa. I giovani seduti sul retro sorridevano, salutavano i giornalisti e si mettevano in posa per le macchine fotografiche. Subito dopo l'esplosizione di un Ied, una bomba sul ciglio della strada, che ha colpito il camion in maniera non grave». Questo uno stralcio delle dichiarazioni di Viviana Mazza, corrispondente dalla Siria de "Il Corriere della sera". E continua, "Abbiamo visto fumo e sabbia sollevarsi e la nostra macchina ha sobbalzato» aggiunge. Appena arrivati a Deraa, i giornalisti hanno potuto vedere i danni sul mezzo: «Il camion era devastato, il parabrezza in frantumi e i militari feriti. Il conducente aveva solo una ferita sul viso, mentre altri in stato di choc avevano il volto coperto di sangue".  Il Consiglio nazionale siriano (Cns), principale coalizione dei movimenti di opposizione, ha accusato il regime del presidente Bashar al Assad di essere responsabile dell'esplosione avvenuta a Deraa. « Il lavoro degli osservatori delle Nazioni unite in Siria proseguirà in maniera regolare nonostante l'esplosione in cui sono rimasti feriti sei soldati della scorta del convoglio dell'Onu a Daraa» ha detto il generale Mood. «Questo incidente -aggiunge - è qualcosa con cui il popolo siriano deve convivere tutti i giorni». E non tarda ad arrivare la notizia di nuovi attentati a Damasco: decine di vittime per due potenti esplosioni, nella parte sud della città. I residenti hanno raccontato che le forze di sicurezza hanno isolato le zone colpite e molte ambulanze stanno intervenendo. Moltissimi i civili nella zona colpita:  bambini che erano diretti a scuola e donne che erano al mercato. Secondo il ministro della Sanità siriano, citato dall'emittente Ikhbaria, le esplosioni hanno causato almeno 40 morti e 170 feriti. Un bilancio provvisorio destinato a crescere.  La notizia dei nuovi attentati arriva proprio all'indomani delle dichiarazioni di Monti. Il Consiglio dei Ministri ha deciso di inviare un massimo di 17 osservatori italiani in Siria, tutti disarmati. I primi arriveranno in Siria la prossima settimana. Monti ha escluso un intervento della Nato in Siria, ribadendo che per l'Italia "non ci sono alternative realistiche" alla politica delle sanzioni, "strumento di pressione importante", sulla quale va cercata "l'unità della comunità internazionale".  Di sicuro tutte queste notizie di nuovi attentati, non fanno respirare un clima di pace e democrazia.Ma soprattutto questi violenti fatti, si susseguono alle notizie sui 15 milioni di siriani chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento di Damasco lo scorso fine settimana. Un voto etichettato come «farsa» dall'opposizione e dagli Stati Uniti e gli altri paesi che appoggiano la rivolta contro il regime di Bashar Assad. E oggi più che mai sembra proprio così!