Tiburtina, binari inaccessibili per i disabili: ancora un mese per gli ascensori

03/05/2012 di Redazione
Tiburtina, binari inaccessibili per i disabili: ancora un mese per gli ascensori

Inaugurati sei mesi fa dopo l'incendio che aveva pesantemente compromesso la circolazione dei treni a Roma Tiburtina, i nuovi binari 1 e 2 Est sono praticamente inaccessibili ai disabili che si vogliono spostare in autonomia. Il sottopassaggio che collega la stazione a questi binari, infatti, è privo di una rampa di accesso o di ascensori che portino direttamente al treno. Ad oggi, l'unico modo per poter arrivare sulla banchina è salire una lunga gradinata. Un muro insormontabile per un portatore di handicap. Per chi è costretto su una carrozzina, quindi, raggiungere senza aiuti le banchine dalle quali ogni giorno partono e arrivano migliaia di pendolari da Tivoli, Avezzano e Pescara, è un miraggio. Una situazione che più volte i passeggeri hanno denunciato, tanto che nel novembre del 2011, un'interpellanza a firma di Alvaro Balloni, ex capogruppo Idv alla Provincia, e una mozione del consigliere Idv Giovanni Loreto Colagrossi avevano sollecitato istituzioni e Rete Ferroviaria Italiana a trovare in tempi brevi una soluzione. Ad oggi l'unico strumento che un portatore di handicap ha per poter partire da questi binari è mettersi in contatto con le Sale Blu: un servizio di chiamata per prenotare l'assistenza diretta sulla banchina, che però va utilizzato con un certo anticipo. "Questi binari - spiega l'ingegner Silvio Gizzi, Direttore RFI Produzione Roma - sono una soluzione temporanea che abbiamo dovuto predisporre per continuarea garantire ilservizio sulla tratta dopo l'incendio dello scorso luglio". Il progetto originario, infatti, non prevedeva la costruzione delle banchine 1 e 2 Est così come sono ad oggi, una volta realizzate, però, RFI non ha potuto renderle accessibili a tutti immediatamente. "Non siamo potuti intervenire prima a causa di diversi problemi tecnici: aspettavamo anche il collaudo degli ascensori che ora è stato completato - spiega l'ingegnere- Entro un mese al massimo realizzeremo un passaggio a raso che collegherà questi marciapiedi ai binari 24 e 25 dove sarà attivo un ascensore". Per una soluzione definiva, invece, i tempi saranno decisamente più lunghi. "Entro il primo trimestre del 2013 realizzeremo un ulteriore sottopassaggio che metterà sempre in collegamento l'1 e il 2 Est con i binari 24 e 25. Una soluzione che non consentirà solo ai disabili di poter fruire dei binari sulla tratta Tivoli-Avezzano ma che permetterà di far defluire i pendolari su due vie, evitando che si formi un "tappo" in uscita". A quanto previsto dal piano, per agevolare le richieste di aiuto, di mamme alle prese con passeggini e borse e anziani con valige pesanti sarà attivo anche un pulsante di Sos. Per ora comunque i passeggeri sperano che davvero entro la fine di maggio i binari 1 e 2 Est siano pienamente accessibili da tutti con un passaggio in piano.