Europa e immigrazione, il nuovo rapporto

07/06/2012 di Redazione
Europa e immigrazione, il nuovo rapporto

Sono 20,2 milioni i migranti con regolare permesso di soggiorno nell'Unione europea, pari al 4% della popolazione totale dei 27 paesi (502,5 milioni) e al 9,4% dei 214 milioni di migranti regolari riconosciuti nel mondo. E' uno dei dati del rapporto 2011 su immigrazione, asilo e libertà di movimento nella Ue che è stato presentato dalla Commissaria europea per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom. Un dato non marginale e dall'enorme potenziale sociale e lavorativo in un continente dove, come scrive il rapporto "anche con un tasso di disoccupazione attorno al 10%, molti Stati membri sperimentano carenze di forza lavoro e di capacità in diversi settori e per diverse ragioni". A questi dati se ne aggiungono altri, quelli relativi ai migranti senza permesso di soggiorno, numeri che variano tra i 2 e i 4,5 milioni di persone, anche se "per definizione non possono esserci statistiche precise" ha continuato il Commissario, ammettendo che "quella illegale continua ad essere una componente importante dell'immigrazione nell'Unione europea". Su questo fronte, il rapporto evidenzia come nel 2011 l'accesso all'Unione Europea sia stato negato a 343.000 persone (cifra in calo del 13% rispetto all'anno precedente), mentre altre 468.500 sono state fermate dopo essere riuscite a entrare illegalmente. Anche in questo caso c'è stata una leggera flessione rispetto al 2010, quando i fermi erano stati 505.000. Per quanto riguarda invece le domande di asilo, nel 2011 sono salite a 302.000, con un aumento del 16,2% rispetto all'anno precedente ma ancora molto al di sotto rispetto al picco di 425.000 che si era verificato nel 2001. Un sistema, quello europeo delle domande d'asilo, che la Commissione europea sta tentando di riformare entro l'anno: fondamentale, secondo Cecilia Malmstrom, sarebbe un'armonizzazione delle regole, perché "attualmente è una lotteria, in cui uno stesso richiedente asilo in un paese ha il 70% di possibilità di essere accolto e in un altro paese ne ha solo una su cento". E in cui, almeno stando ai dati riportati nel rapporto e confermati dal Commissario, dieci Paesi (Italia, Francia, Germania, Belgio, Svezia, Regno Unito, Olanda, Austria, Grecia e Polonia) ricevono il 90% delle richieste di asilo "quindi, ha aggiunto la Malmstrom, ci sono 17 paesi che potrebbero fare molto di più". Il rapporto ha compreso anche un sondaggio Eurobarometro, secondo cui il 68% degli europei pensa che i migranti con regolare permesso di soggiorno dovrebbero godere degli stessi diritti dei cittadini comunitari. Tuttavia, solo il 42% ritiene che l'immigrazione andrebbe incoraggiata per fronteggiare il calo demografico e le carenze di forza lavoro e solo un altro 53% considera l'immigrazione arricchente dal punto di vista economico e culturale per i Paesi chela ricevono. Altempo stesso, secondo la stragrande maggioranza degli europei (80%) l'Unione dovrebbe aumentare l'assistenza agli Stati come l'Italia o Malta per gestire l'immigrazione irregolare e suddividerne i costi tra tutti e 27 gli Stati membri.