Green economy: cento storie esemplari

21/06/2012 di Redazione
Green economy: cento storie esemplari

E' tempo di conoscere la green economy,  intervenire sulle sue peculiarità e sviluppare il rapporto con le comunità locali. Nonostante la crisi, sono tante le imprese italiane che scommettono sull'innovazione ecosostenibile. A loro è dedicata una mostra e un convegno di Legambiente dal titolo  "Cento storie esemplari, positive, per raccontare la sfida della "Green Economy" contro la crisi economica". Ad esempio, nuova vita in Sardegna per l'ex polo petrolchimico di Porto Torres, che verrà bonificato e diventerà  una vera e propria "centrale della chimica verde": il progetto prevede due impianti per produrre derivati di oli vegetali, come plastiche biodegradabili e oli lubrificanti, per un investimento complessivo di oltre 700 milioni di euro. Matrica ("madre", in sardo), questo il nome della nuova società, sarà composta da Versalis (Gruppo Eni) e Novamont, la maggiore azienda europea per la produzione di bio-plastiche da fonti rinnovabili. Altra storia è l'ambizioso obiettivo della Casa dei Vigili del Fuoco di Albenga (Liguria), un complesso che comprende 24 appartamenti, con un piano terra di800 metriquadri destinato a uffici pubblici. Tutto a consumi zero: riscaldamento, condizionamento estivo, acqua calda sanitaria e per elettrodomestici, energia elettrica per usi comuni. Nella palazzina sono state adottate luci a led, una pompa di calore geotermica alimentata dal fotovoltaico, pannelli solari, isolamento differenziato con materiali naturali quali sughero, lana di legno, lana di pecora, fibra di legno mineralizzata, tutti provenienti dal riciclo. Stupefacenti le prestazioni del Parco della Majella, area protetta che si estende per74.095 ettarie interessa 39 comuni delle province di Pescara, L'Aquila e Chieti. Oltre 100 attività di artigianato artistico con 240 addetti e 9.000 aziende agricole, 20 prodotti agroalimentari tipici del territorio, per un fatturato annuo di circa 13 milioni di euro. E ancora: una rete di 160 ristoranti e trattorie, 100 alberghi con 6.400 posti letto, ai quali se ne aggiungono altri2.800 in83 strutture extra alberghiere (B&B, ostelli, pensioni). Se lo Stato impegna 2.200.000 euro all'anno, circa 30 euro per ettaro, il valore dei prodotti e dei servizi del Parco raggiunge i 15.343 euro. A Terranuova Bracciolinila californiana Power Oneè proprietaria di uno stabilimento con know how tutto italiano che produce inverter per eolico e fotovoltaico, il componente che trasforma in corrente alternata la tensione continua generata da fonti rinnovabili. L'azienda oggi occupa circa 1.200 persone, più del doppio rispetto a tre anni fa. Inoltre, continua a crescere la presenza in Campania degli orti urbani e sociali di Legambiente: nel parco archeologico di Pontecagnano se ne contano ormai una sessantina, affidati ad anziani in pensione: producono melanzane, zucchine, peperoni e pomodori, secondo i metodi dell'agricoltura biologica. A Eboli invece si applica l'Horticultural Therapy per pazienti diversamente abili o con disabilità psichiche. E sono 18 gli orti sociali e didattici di Succivo. Infine quelli urbani e digitali del progetto Nonnet: i pensionati insegnano agli studenti campani la coltivazione biologica e i ragazzi ricambiano con lezioni di computer. La Revet è una società di Pontedera (Pisa) che serve più di 200 Comuni in Toscana;  specializzata nel recupero e trattamento dei rifiuti, si è impegnata in un progetto di ricerca sul riutilizzo delle cosiddette plastiche eterogenee (ad es. i piatti e bicchieri usa e getta, per i quali non esistono filiere di rivalorizzazione). Il risultato è il "Plasmix", materia prima di seconda generazione utilizzabile per produrre utensili e componenti di vario genere. È un business che nella regione oggi vale 85 milioni di euro l'anno. Il progetto è stato avviato  vent'anni fa, quando alle nuove forme di turismo slow pensavano in pochi. La Provincia di Trento ha realizzato una grande pista ciclo-pedonale che oggi si snoda per oltre410 chilometridal Garda alle Dolomiti, attraversando siti di grande valenza ambientale e interessando 90 Comuni. L'anno scorso è stata percorsa da oltre 2 milioni di cicloturisti, italiani e stranieri. Fino a qualche anno fa la scuola di Favignana (Egadi) rimaneva spesso chiusa durante l'inverno, per mancanza di personale a causa delle difficoltà logistiche. E numerose famiglie erano costrette a trasferirsi altrove. Per ovviare a ciò, già nel 2006 l'Istituto Comprensivo Antonino Rallo di Favignana, Levanzo e Marettimo ha dato vita a un progetto di formazione a distanza via internet con le scuole sulla terraferma: è stato un successo ed ha ridotto la tendenza all'abbandono invernale.