Giornata mondiale del rifugiato: ma il 20 giugno è stata la Giornata mondiale del Rifugiato?

21/06/2012 di Redazione
 Giornata mondiale del rifugiato: ma il 20 giugno è stata la Giornata mondiale del Rifugiato?

A scorrere i quotidiani italiani di oggi 21 giugno non c'è accenno alla Giornata mondiale del rifugiato né traccia delle iniziative realizzate in questi giorni. Tanto i quotidiani nazionali, da Repubblica al Corriere della sera a la Stampa, quanto quelli locali o quelli esteri non riportano nell'edizione cartacea e nei siti web un minimo accenno alla "celebrazione" della Giornata, alle voci dei rifugiati in Italia, alla presenza del Diritto d'asilo nell'ordinamento italiano, nel diritto internazionale e nelle culture delle civiltà, alle posizioni del governo Monti e dei suoi ministri. Neanche i telegiornali vi hanno dato risalto, ad eccezione del canale Rainews24, in cui è stato invitato il Presidente della Commissione per i diritti umani del Senato, Marcenaro, con il quale si è parlato della Giornata e della condizione dei rifugiati in Italia e nel mondo. Merita una riflessione profonda questa evidenza pesante. Il diritto d'asilo non è nell'agenda del nostro sistema paese. Quando il 27 gennaio, alla John Cabot University, abbiamo lanciato la campagna 2012 "Per una primavera mediterranea dei diritti umani" con la partecipazione, tra gli altri, dell'UNHCR e di Sant'Egidio, è stata sviluppata una riflessione sullo stato dei diritti umani in tutti i Paesi della regione euromediterranea, compresi quelli della UE. Era chiaramente emersa  la necessità di una mobilitazione forte perché i nuovi governi in Tunisia, Libia, Egitto e i nuovi governi in Italia e in Europa rivedessero leggi ed accordi tesia negare ildiritto d'asilo. Ora, dopo il 20 giugno, è ancora più chiaro: occorre ripensare una strategia per l'affermazione del diritto d'asilo, di tutta la famiglia dei diritti fondamentali e dello stesso ruolo del diritto nelle nostre società europee e nel sistema paese Italia innanzitutto.