L’Onu denuncia: in Siria bambini usati anche come scudi umani

14/06/2012 di Redazione
L’Onu denuncia: in Siria bambini usati anche come scudi umani

Le Nazioni Unite hanno da poco diffuso l'annuale rapporto sulla situazione dei bambini nei conflitti armati. Il rapporto, relativo al 2011, elenca 52 paesi accusati di uccidere, ferire, molestare sessualmente o reclutare militarmente i bambini, e per la prima volta include l'esercito siriano e le milizie Shabiha, fedeli al governo di Bashar al-Assad. Ciò che è peggio, secondo quanto ha dichiarato Radhika Coomaraswamy, rappresentante speciale dell'ONU per i bambini nei conflitti armati,  è che non solo i minori non sono stati risparmiati dall'esercito, ma anzi sono stati presi volontariamente di mira. L'ONU ha raccolto infatti numerose testimonianze che accusano i soldati siriani di aver massacrato e mutilato bambini dai nove anni in su, di averli imprigionati e torturati e usati anche come scudi umani, per esempio facendoli salire sui carri armati per fermare l'attacco armato degli oppositori e penetrare facilmente nelle città ribelli. Ma anche l'Esercito di liberazione siriano, che riunisce le forze dell'opposizione, si serve di bambini per lavori di servizio o aiuti medici in prima linea. I racconti di minori imprigionati, torturati, picchiati e uccisi sono agghiaccianti: «Siamo sconvolti», ha ribadito Coomaraswamy. «L'uccisione e il ferimento di bambini durante gli scontri armati avviene in molti conflitti, ma la tortura di bambini in prigione, bambini di dieci anni, è qualcosa di straordinario, che non abbiamo visto prima in altri posti». Alcune cifre contenute nel rapporto: in Somalia sono morti 7.799 bambini a causa del conflitto con i terroristi islamici di al-Shabaab, che nello stesso anno ha reclutato 948 bambini soldato. In Afghanistan 1.325 bambini sono stati uccisi o feriti, il 30 per cento in attentati terroristici, e 316 minori sono stati reclutati per combattere, per lo più dai talebani. Sempre in Afghanistan undici bambini, tra cui una di otto anni, sono morti mentre realizzavano un attentato suicida: alcuni di loro non erano consapevoli di indossare ordigni esplosivi. In Iraq 146 bambini sono stati uccisi e 265 feriti, durante scontri o attentati con Al Qaida o dal gruppo terroristico sunnita Stato islamico dell'Iraq. Pochi gli spiragli di luce, come in Sri Lanka e in Nepal, dove il governo sta combattendo il reclutamento di bambini soldato.