Lago di Martignano da oasi di libertà a ZTL

07/06/2012 di Redazione
Lago di Martignano da oasi di libertà a ZTL

Al Lago di Martignano come in città: dal 14 maggio l'area di accesso al parco è diventata  Zona a Traffico Limitato 24 ore su 24. Per accedere alla spiaggia libera ora bisogna parcheggiare a km di distanza, pagare 5 euro di parcheggio e prendere una navetta che costa 2 euro per il tragitto di andata e ritorno. Tutto nasce dal progetto "Naturalmente Martignano" che, per contrastare sovraffollamento e degrado dell'area, prevede importanti interventi di riqualificazione del territorio del Parco da realizzare grazie a un finanziamento europeo da ben 1.870.000 euro. Un intervento diviso in tre parti, con la realizzazione di un Ecomuseo (con punto informativo e di ristoro) presso l'ex-mattatoio di Anguillara; la creazione di un servizio di bikesharing, aree ciclabili, sentieristica e cartellonistica e infine la ristrutturazione della zona deLa Mola Vecchia. Unintervento che dovrebbe tutelare la natura del Parco, ma che è iniziato, per ora, solo con cambiamenti che portano disagi ai villeggianti, come testimoniano le molte proteste che girano sulla Rete. Una delle mete fuori porta preferite dai romani rischia di diventare, infatti, a detta di molti, una macchina per soldi accessibile a pochi piuttosto che un luogo pubblico, la cui bellezza naturale è a disposizione di tutti. "Abbiamo perso il diritto di poter andare al lago in libertà, dovremo farci ammassare dentro navette e ritornare ad orario stabilito", scrivono su Facebook gli "Indignati Lago di Martigano". Matteo Flenghi, assessore con delega alle Attività Produttive e allo Sviluppo del Comune di Anguillara Sabazia, tenta di arginare le polemiche: "La Soprintendenza ha definito non idoneo il parcheggio che c'era finora per scendere in spiaggia, e quindi siamo stati costretti a spostarlo fuori dall'area del Parco. Nella zona del vecchio parcheggio è in corso una rinaturalizzazione. Vediamo che molti cittadini sono preoccupati e capiamo che ora si vedono solo le limitazioni, ma tutto fa parte di un progetto più ampio che ha degli obiettivi molto positivi, che si vedranno solo in un secondo momento". L'assessore giustifica i problemi di affluenza e le carenze del servizio navetta con motivi di rodaggio: "Abbiamo avuto problemi di attese perché abbiamo provato a portare le persone fino all'arenile. Ma abbiamo visto che non funzionava e ora le portiamo al vecchio parcheggio. Ieri le attese erano di soli 4-5 minuti, a fronte di 1.100 tagliandi di ingresso".  La cooperativa che gestisce il parcheggio e le navette è la AthosTech, vincitrice di un bando del Comune con un'offerta di 41mila euro. Un parcheggio che non ha servizi, nemmeno delle pensiline per ombreggiare le macchine. Ma "abbiamo chiesto alla cooperativa di prevedere servizi migliori", assicura Flenghi. La preoccupazione dei frequentatori di Martignano è anche quella che si riduca la spiaggia libera e che siano minacciati i chioschi. "Questi saranno regolamentati secondo caratteristiche tecniche ed ecologiche che fanno parte del Piano di Assetto del Parco - risponde Flenghi - mentre per le spiagge libere l'obiettivo è l'ampliamento".