Megastore del cibo al terminal Ostiense

14/06/2012 di Redazione
Megastore del cibo al terminal Ostiense

 Il 21 giugno aprirà Eataly nell'ex terminal Ostiense, il megastore del cibo ideato dall'imprenditore piemontese Oscar Farinetti. Ed è già pronta anche la stazione, tutta dipinta di color rosso Ferrari, dei treni Italo-Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), i convogli firmati Montezemolo-Della Valle che molto presto partiranno proprio dal primo binario dell'Ostiense oltre che da Roma-Tiburtina. Un giorno prima, il 20 giugno, apre anche il cavalcavia dell'Ostiense per superare la ferrovia e unire le due zone del quartiere: sarà carrabile, ciclabile e pedonale. All'interno del terminal, progettato dall'architetto spagnolo Julio Lafuente per i mondiali di calcio del '90, si lavora giorno e notte perché entro dieci giorni tutto sia pronto: delle cinquecento persone che saranno assunte per Eataly, circa 400 sono già all'opera per gli ultimi allestimenti. I numeri sono di tutto rispetto: 17 mila metri quadri su quattro piani dedicati alla vendita e al consumo dei prodotti alimentari; 23 punti ristoro, da quelli per i pranzi veloci, come panini o piadine, a un ristorante di altissimo livello, «Italia», dedicato a Modigliani, con alle pareti due disegni e un olio del pittore italo-francese. E all'ultimo piano anche otto aule per corsi di degustazione di vino e di educazione alimentare, che saranno gratis per i bambini delle elementari. «È il diciannovesimo Eataly che apriamo nel mondo - racconta il figlio del titolare che ha la cura di questo romano dopo quello di New York , Nicola Farinetti - e questo sarà il più grande di tutti: è dedicato alla Bellezza, perché Roma è la città più bella del mondo. E la promessa è di cibi e pranzi per tutte le tasche». Superati dunque i problemi con il municipio, che aveva recentemente bloccato il progetto per questioni amministrative: «Tutto è stato rimesso in regola - conclude Andrea Catarci presidente dell'XI municipio - e nelle casse del Comune arriveranno un milione di euro aggiuntivi che chiediamo decisamente per il Municipio: altre opere sono da realizzare in questa zona». Dopo più di vent'anni di abbandono, per molti anni questi spazi vuoti hanno anche dato ricovero a giovani e rifugiati afgani, questa grande opera inutile dei campionati del mondo di calcio Italia 90 trova finalmente una destinazione?