Metro B e B1, ancora polemiche

21/06/2012 di Redazione
Metro B e B1, ancora polemiche

Continuano le tensioni sul fronte Atac: da un lato l'azienda che accusa i dipendenti per i disservizi seguiti all'apertura della Metro B1, appoggiata  dal sindaco Alemanno - che aveva auspicato l'intervento del prefetto contro i lavoratori accusati di "sciopero selvaggio" -, dall'altro i sindacati e il prefetto diRoma, GiuseppePecoraro. "Al momento non c'è motivo per la precettazione", ha risposto infatti il prefetto, troncando le polemiche. Intanto il servizio sulla metro B va verso il ritorno alla normalità, almeno secondo quanto emerge dall'incontro in prefettura tra lo stesso Pecoraro, l'amministratore delegato di Atac, Carlo Tosti, l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma, e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti. Sul documento congiunto si legge infatti che "le parti hanno accolto l'invito del prefetto e dell'assessore alla Mobilitàa proseguire ilconfronto nelle sedi aziendali proprie, fornendo gli strumenti necessari a garantire la continuità del servizio".  I sindacati di categoria hanno comunque respinto ogni accusa di sciopero selvaggio. "L'azienda la deve smettere di addossare le colpe di una gestione insufficiente sui macchinisti e sugli operai - sono le parole di Antonio Pronestì, segretario di Roma e del Lazio del Sul -. È necessario ribadire che non c'è nessuna protesta in metropolitana e che i disagi che si registrano giornalmente sono di carattere strutturale. La maggior parte dei treni sono vecchi e usurati, mancano i ricambi, c'è carenza di personale e la linea ha bisogno di integrare i sistemi per l'ottimizzazione del servizio". Ma, come prevedibile, il comportamento del sindaco ha suscitato accese proteste nell'opposizione in Campidoglio: Massimiliano Valeriani, consigliere Pd, accusa: "Oltre alla carenza di materiale rotabile, i disagi attuali sono dovuti anche ai nuovi sistemi di regolazione del traffico e a una cattiva organizzazione del servizio. Tutte queste difficoltà erano ampiamente prevedibili dall'Amministrazione comunale e dall'azienda di trasporto, ma il sindaco Alemanno ha voluto ugualmente forzare i tempi di apertura della metro B1 con il risultato di ridurre la quantità e la qualità del servizio, bloccando intere zone della città". "Il sindaco deve smettere di delegare problemi e responsabilità sulle spalle degli altri, provi invece ad amministrare la città, se ci riesce", dichiara ancora in una nota il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi; gli fa eco Dario Nanni, consigliere del Pd capitolino: "Neanche il prefetto intende più coprire incapacità e inadeguatezze".