Nelle nostre università cresce il numero di studenti internazionali

14/06/2012 di Redazione
Nelle nostre università cresce il numero di studenti internazionali

È un fenomeno in crescita in tutto il mondo:  sono gli studenti internazionali, ovvero i giovani che per motivi di studio si recano in un altro Paese. Secondo le cifre rese pubbliche dall'European Migration Network l'8 giugno all'università Cà Foscari di Venezia, sono 3,7 milioni nel mondo e un milione e 200mila nell'Ue a 27.  L'Italia, che nella classifica delle università più ambite viene molto dopo le più appetibili Gran Bretagna, Francia e Germania, ospita 64.704 studenti internazionali. Le cifre sono ancora modeste: 1 cittadino straniero ogni 22 immatricolati, 1 ogni 26 iscritti complessivi e 1 ogni 37 laureati. La tendenza è però alla crescita: erano il 3% nell'anno accademico 2007/2008, il 3,2% nel 2008-2009, il 3,4% nel 2009-2010 e il 3,6% nel 2010/2011. Secondo i dati del Centro Studi e Ricerche Idos, gli studenti stranieri si concentrano in prevalenza nel Centro Italia, attratti dalle università di Perugia, Siena,Pisa, Firenze e Roma: qui molti sono iscritti alle università pontificie (10mila tra seminaristi, sacerdoti e religiosi esteri). Anche altre università costituiscono un polo d'attrazione: Milano, Torino, Padova, Venezia, Napoli e Bari. Le facoltà più frequentate sono Economia, Medicina e Chirurgia (raggruppano circa la metà degli iscritti), mentre a Lettere e Filosofia spetta una quota del 10%. I futuri "cervelli" arrivano soprattutto da Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e diversi Paesi europei; in misura minore anche da Iran, Turchia, Russia, Israele, India, Marocco, Tunisia, Serbia, Croazia, Pakistan. Per loro studiare in Italia costa 718,5 milioni di euro l'anno (secondo una ricerca della Fondazione Leone Moressa) tra tasse, materiale didattico, vitto, alloggio e altre spese accessorie.