Schengen, si ai controlli per circostanze eccezionali

14/06/2012 di Redazione
Schengen, si ai controlli per circostanze eccezionali

Senza chiedere permesso alla Comunità Europea, gli stati membri dello spazio Schengen possono decidere di reintrodurre i controlli alle frontiere. È l'accordo raggiunto a Lussemburgo dai ministri dell'Interno queste misure possono scattare  "per un periodo di sei mesi, prorogabile per un altro semestre, qualora la sicurezza di una frontiera esterna non fosse più garantita a causa di circostanze eccezionali''. Quindi, per capirci, in caso di massicci sbarchi sulle coste italiane, ad esempio, la Francia potrà ripristinare i controlli dei documenti ai suoi confini. Il testo su cui a Lussemburgo i ministri hanno raggiunto l'accordo escluderebbe inoltre il Parlamento europeo dalle procedure di verifica e monitoraggio dell'applicazione del trattato con cui è stata decretata l'abolizione delle frontiere interne tra i Paesi firmatari. Il trattato di Schengen prevede la possibilità di sospendere temporaneamente l'abolizione dei controlli alle frontiere per motivi di sicurezza e di ordine pubblico, come avvenuto a più riprese per eventi sportivi e vertici di capi di Stato e di governo. In seguito alle ondate migratorie che dal Nord Africa si sono riversate sulle coste della nostra Penisola, e quindi dopo lo scontro avvenuto tra Italia e Francia, ha preso corpo il progetto di prevedere la possibilità di reintrodurre i controlli in maniera più "strutturata".