Siria, le violenze vanno avanti

26/06/2012 di Redazione
Siria, le violenze vanno avanti

Il segretario generale Anders Fogh Rasmussen del Consiglio atlantico della Nato considera l'abbattimento dell'aero turco da parte della Siria "un atto inaccettabile"e " lo "condanna nel modo più forte" esprimendo solidarietà ad Ankara.   "Certamente mi aspetto che un incidente come questo non si ripeta", ha affermato Rasmussen al termine della riunione del Consiglio Atlantico, sottolineando che la Nato continuerà a monitorare con grande preoccupazione" la situazione tra Turchia e Siria e si "terrà continuamente aggiornato". "La sicurezza della Nato è indivisibile", ha aggiunto Rasmussen. Il segretario generale ha precisato che la convocazione del Consiglio Atlantico è stata fatta sulla base dell' art.4 del Trattato secondo il quale gli alleati "si consulteranno ogni volta che, nell'opinione di uno di loro, è minacciata l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di qualsiasi degli alleati". Anche i ministri degli Esteri della Ue riuniti a Lussemburgo hanno condannato l'abbattimento dell'aereo turco da parte siriana.  Il Ministro Terzi ha dichiarato  "sia un elemento convincente in più affinché i Paesi finora restii ad arrivare ad una nuova risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu si convincano". Un riferimento alla Russia di Vladimir Putin che esclude da sempre qualsiasi tipo di intervento militare nella regione del conflitto. "La Russia deve essere costruttiva nel portare avanti una soluzione politica della crisi siriana, che si sta rapidamente aggravando". Intanto la tv di Stato turca fa sapere che un generale siriano, 2 colonnelli, 2 maggiori, un luogotenente e 33 soldati hanno disertato e sono arrivati, con rispettive famiglie al seguito, in Turchia.
Un nuovo assalto omicida è stato realizzato nelle ultime ore:  tre giornalisti e quattro guardie giurate vittime di alcuni uomini armati che hanno fatto irruzione alla sede della televisione pro governativa Ikhbariya nella città di Drousha, a circa 20 chilometri a sud di Damasco. Lo rende noto il ministro dell'Informazione siriano Emran al-Zoubi citato dalla televisione di Stato.
Kofi Annan propone  l'istituzione in Siria di un governo di transizione che includa sostenitori del presidente Bashar al-Assad e membri dell'opposizione per trovare una soluzione politica al conflitto. Le maggiori potenze (Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia) supportano questa idea, che sarà discussa nella riunione del Gruppo di azione sulla Siria convocata per sabato a Ginevra.