“Voi ci avvelenate, Noi vi abroghiamo”: lanciato il referendum contro il piano rifiuti della Polverini

21/06/2012 di Redazione
“Voi ci avvelenate, Noi vi abroghiamo”: lanciato il referendum contro il piano rifiuti della Polverini

Al via la campagna referendaria regionale  per abrogare la parte del piano rifiuti della Regione Lazio che, in deroga alla possibilità di riuscire ad avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti, ripiega ancora una volta nel modello discariche-inceneritori.  "L'emergenza - spiega Andrea Cavola, membro del Forum sui Rifiuti del Lazio e portavoce del Coordinamento Rifiuti Zero peril Lazio- non si risolve con la spasmodica ricerca di un buco in cui gettare l'immondizia, ma puntando di più sulla raccolta differenziata porta a porta, così come previsto dalle direttive europee". "Chiediamo - specifica un membro di Rifiuti Zero Cerveteri - ai nostri rappresentanti istituzionali di smetterla con il balletto dello scarico di responsabilità". Il riferimento è al comune di Roma Capitale e ad Ama, che finora non sono riuscite a potenziare la raccolta differenziata, ferma a poco più del 20%. "Non crediamo - ha precisato Stefano Moser di Riano - che portare i rifiuti all'estero sia la soluzione definitiva al problema, ma è l'unica strada percorribile in via provvisoria, proprio per allentare la morsa di un'emergenza creata ad hoc e a spese dei cittadini". Quale dovrebbe essere, negli auspici dei promotori, l'iter del referendum?  Se otterranno l'approvazione al referendum del primo comune, i comitati avranno sei mesi di tempo per trovare il consenso di almeno altri nove. È necessario che i dieci comuni rappresentino complessivamente almeno 50mila elettori. Il primo comune ad aver aderito è quello di Cerveteri, che discuterà la delibera a inizio luglio. Ad esso, finora, fanno seguito Riano e Ladispoli. Raggiunta la quota dei 50mila elettori, la delibera tornerà alla Giunta come da regolamento per l'approvazione finale. "Nel caso in cui dovesse andare tutto bene, - commenta Cavola -  cosa che dovrebbe avvenire entro settembre, il voto sarebbe previsto tra la fine del 2014 e l'inizio del2015".