Algeria: cinquant’anni dall’indipendenza

12/07/2012 di Redazione
Algeria: cinquant’anni dall’indipendenza

Alla fine di una guerra durata più di 7 anni, dal 1954 al 1962, un'Algeria devastata e martoriata conquistava l'indipendenza e poneva fine a 132 anni di dominio coloniale francese. Il 3 luglio del 1962, infatti, gli uomini e le donne del Fronte di Liberazione Nazionale che avevano portato avanti la lotta armata entravano vittoriosi ad Algeri. L'Algeria, che aveva vissuto la guerra di liberazione più sanguinosa che il continente africano avesse conosciuto fino a quel momento, costata  diverse centinaia di migliaia di morti, accedeva all'indipendenza con grande orgoglio e animata da una forte spinta rivoluzionaria. Il Paese, infatti, dopo una guerra di liberazione unica nel panorama mediterraneo, diventava leader del fronte terzomondista.  Tra gli anni Sessanta e Settanta, l'Algeria è alla guida di un Terzo Mondo che lotta, spesso armi alla mano, per liberarsi dai domini coloniali e ottenere l'indipendenza non solo politica ma anche economica dall'Occidente. Le aspettative erano alte. Quello che si sperava di costruire allora era un ordine nuovo, basato sui principi del socialismo, che ponesse fine al sotto sviluppo di un Paese ricco di risorse e avviasse una seria riforma agraria. Come afferma Bernardo Valli in un articolo apparso su La Repubblica e in cui ricostruisce quel momento storico da lui vissuto in presa diretta, « non disponendo di capitali e di una borghesia imprenditoriale, quella esistente essendo di stampo francese, non poteva che imboccare la strada di un socialismo senz'altro arabo, con venature islamiche, ma con chiari riferimenti al sistema sovietico". L'obiettivo di riprendere possesso delle proprie risorse, innanzitutto quelle petrolifere, divenne un imperativo fondamentale per emanciparsi definitivamente dal dominio coloniale e ristabilire un nuovo ordine economico-politico nazionale e mondiale. Tuttavia, quello che si instaurò in Algeria, era un governo molto fragile, tra le altre cose incerto sui rapporti da tenere conla Francia. Il Paeseveniva da anni di violenze, terrore e repressione; la società algerina era stata umiliata da decenni di dominio coloniale, ma ciò che si è aperto dopo l'indipendenza, a dispetto delle aspettative iniziali, sono stati 50 anni di instabilità e conflitti interni. In questi decenni si è infatti assistito ad una sempre più marcatamente iniqua distribuzione delle enormi risorse, resa più netta dall'apertura al liberismo economico; allo sgretolamento di uno stato sociale che aveva retto il Paese tra gli anni Sessanta e Settanta; alla crescita del malcontento tra la popolazione; alla guerra civile degli anni Novanta. E proprio le mobilitazioni degli anni Ottanta, che contestavano le contraddizioni politiche del Paese e il nuovo modello liberista a cui si ispirava la classe dirigente, hanno fatto parlare di una Primavera vissuta in anticipo rispetto al resto del mondo arabo. Così, quando nel gennaio del 2011 le proteste di massa si sono estese anche ad alcune città algerine, facendo eco a quanto stava accadendo negli altri Paesi del Nord Africa, e spinte tra l'altro dall'aumento dei prezzi dei beni di sussistenza, molti analisti hanno creduto possibile un reale mutamento della situazione nel Paese. E in effetti, a partire da quel momento, si sono susseguite centinaia di mobilitazioni popolari, a cui però il governo ha risposto con una strategia che è consistita nell'aumentare i salari e calmierare i prezzi in modo da placare una protesta che era motivata da istanze sociali e che  era anche profondamente politica. Per questo, l'Algeria resta oggi solo parzialmente investita da quelle rivoluzioni che hanno invece profondamente modernizzato Paesi come Tunisia, Egitto, Libia. L'Algeria gioca un ruolo importantissimo per gli assetti geopolitici dell'Africa araba, tra i principali esportatori di idrocarburi al mondo e con una crescita media del PIL che si è attestata negli ultimi anni intorno al 4%, e farà ancora sentire la sua voce negli scenari aperti dalla primavera araba.