Assad pronto a lasciare se il popolo lo chiede, siamo sicuri?

05/07/2012 di Redazione
Assad pronto a lasciare se il popolo lo chiede, siamo sicuri?

Il presidente siriano, Bashar al-Assad, in una intervista al qu otidiano turco Cumhuriyet ha dichiarato che non voleva l'abbattimento del jet turco che ha causato la crisi tra Ankara e Damasco. "Abbiamo appreso che (l'aereo) apparteneva alla Turchia dopo la sparatoria", ha dichiarato. "L'aereo stava volando in un corridoio aereo utilizzato in passato tre volte dall'aviazione israeliana", ha sottolineato Assad, che si è detto dispiaciuto "al 100%" dell'accaduto. "Sarei stato felice se il jet abbattuto fosse stato israeliano", ha aggiunto.  La Turchia all'indomani dell'attacco ai suoi mezzi, aveva dichiarato che avrebbe rafforzato la sicurezza nella regione escludendo conflitti armati con Damasco. La scorsa settimana ha però schierato delle truppe lungo il confine con la Siria come misura preventiva. I rapporti tra i due ex alleati si sono deteriorati fin dall'inizio della repressione delle proteste antigovernative in Siria che ha provocato più di 10.000 vittime da metà marzo 2011, secondo la stima delle Nazioni Unite. La Turchia ospita molti rifugiati siriani in fuga dalla feroce violenza e i membri dell'Esercito siriano libero (Asl), composto principalmente da disertori dell'esercito regolare siriano. Assad, continua nell'intervista, "Non si deve restare in carica nemmeno un solo giorno, se il popolo non lo vuole" ed assicura di essere pronto a fare un passo indietro "se fosse nell'interesse della Siria". Assad ha ribadito che "la decisione spetta al popolo siriano" che si esprime tramite le elezioni" e ha puntato il dito contro gli Usa che "sono parte del problema" e "sostengono palesemente i terroristi". "Le mani sporche di sangue siriano, come ha detto Kofi Annan, non esistono solo in Siria, ma anche fuori dalla Siria. Questo dimostra il ruolo degli altri Paesi coinvolti". "Noi non accettiamo imposizioni esterne" ha continuato il presidente siriano". "Se il mio unico interesse, personale, fosse di conservare la presidenza, avrei soddisfatto le condizioni americane e le richieste pervenutemi coi petroldollari, avrei potuto vendere i miei principi in cambio di petroldollari. Di piu': avrei accettato d'installare uno scudo missilistico in Siria".