Atac, c’è chi non paga il B.I.T.

05/07/2012 di Redazione
Atac, c’è chi non paga il B.I.T.

Ancora una volta i dati, seppure parziali, che emergono da un monitoraggio avviato dall'azienda dei trasporti di Roma mostrano come almeno 1 su 10 viaggiatori delle linee pubbliche non paghi il biglietto. In contemporanea con l'aumento di biglietti e abbonamenti, tra maggio e giugno, ottocento dipendenti Atac sono stati mandati sugli autobus a verificare, controllare, e, solo nel primo mese, nel caso ci fossero passeggeri sprovvisti di tagliando,a vendere ilbiglietto, passato da 1 euro a 1,50. La classifica stilata nell'occasione ha individuato le linee più frequentate dai "portoghesi": dalla 076 (Laurentina), al tram 8 (seconda più bersagliata) fino alla 201 (dall'Olgiata alla Cassia, settima) per arrivare alla 04, decima, di Ostia. Gli orari preferiti dai senza biglietto sono, ovviamente, quelli dalle sette alle otto del mattino (dalla periferia verso il centro) e dalle cinque alle sei della sera (sul tragitto inverso). L'obiettivo di Atac è migliorare i conti, con gli aumenti delle tariffe ma anche con la lotta all'evasione: "In ogni caso sarà impossibile arrivare alla cifra indicata nel piano industriale - attacca il consigliere Pd Massimiliano Valeriani - perché lì si parla di decine di milioni. Obiettivo irrealizzabile, anche con i caschi blu dell'Onu. In più, l'Atac ha ridotto le forze destinate a combattere l'evasione, togliendo molte decine di unità". I dati ufficiali raccontano un'evasione (sui mezzi in superficie) stimata tra il 6 e il 10 per cento. Ma che si tratti di numeri arrotondati per difetto lo conferma questo primo studio: dai controlli effettuati a maggio, i senza biglietto erano il 28 per cento in più di ciò che ci si aspettava.