Biciclette per l’indipendenza dal caporalato

26/07/2012 di Redazione
Biciclette per l’indipendenza dal caporalato

Rignano, provincia di Foggia, ogni anno arrivano all'incirca 700 lavoratori stagionali per la raccolta di pomodori e dimorano in baracche e vecchie case abbandonate. La novità di quest'anno è che  sono in arrivo un centinaio di biciclette e un servizio di bike sharing. Il servizio realizzato grazie al supporto dell'associazione Ciclo Amici di Foggia, permetterà ai migranti di avere maggiore autonomia, per quanto possibile, di liberarsi dalla dipendenza dei caporali per quanto riguarda lo spostamento verso i luoghi di lavoro. "Abbiamo preventivato un centinaio di biciclette, spiega Maira (Ufficio Migrantes), ma inizieremo con una ventina per volta per vedere come va già dalle prossime settimane. Poi ne aggiungeremo delle altre, in base a quel che serve". "L'autonomia nello spostamento è una cosa importante, aggiunge Maira. Sia per il risparmio sui costi dei trasporti, perché i migranti guadagnano una miseria, sia perché il bracciante è legato agli altri per trovare il modo di spostarsi, affidandosi spesso ai caporali. Con le biciclette, permetteremo loro di essere indipendenti, andare in città o cercare un lavoro da soli". "Presteremo le biciclette per la giornata intera, spiega padre Arcangelo. Ma la sera bisogna riconsegnarla, in modo da creare anche un contatto con i volontari. Nella gestione del servizio, poi, impiegheremo anche due migranti e insieme all'associazione Ciclo Amici lavoreranno anche nell'officina". Gli effetti delle nuove normative per contrastare il caporalato si vedranno quest'anno, spiega padre Arcangelo, che intanto spera di vedere più controlli nei prossimi mesi. "Lo sfruttamento di questi migranti è una cosa pazzesca e i caporali guadagnano sulle loro spalle. Basta pensare che i braccianti prendono poco più della metà di quello che prendevano gli italiani trent'anni fa. Per un cassone di pomodori guadagnano 3,50 euro, con i prezzi dello scorso anno. In una giornata arrivano a fare al massimo 30 euro, per 15 ore di lavoro".