Hotel Africa, una prigione senza sbarre

26/07/2012 di Redazione
Hotel Africa, una prigione senza sbarre

Un tempo sede della Facoltà di Lettere di Tor Vergata, oggi prigione senza sbarre per circa 800 rifugiati. Vengono prevalentemente dal Darfur e dal Corno d'Africa. Lo stabile è occupato da circa sette anni. La scorsa settimana avevamo scritto, della dichiarazione del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, che ha chiesto all'Italia di porre fine a questa situazione vergognosa. Muiznieks ha visitato nelle scorse settimane la struttura e gli occupanti.  La loro battaglia, come quella di tanti altri, è quella per il ricongiungimento familiare, concesso a chi ha lo status di rifugiato ma difficile da ottenere in realtà, o per l'equiparazione dei titoli di studio. Difficile anche ottenere la residenza per coloro che vivono in Italia da anni. Tra questi 800 rifugiati c'è anche chi avrebbe bisogno di cure psichiatriche, come un ragazzo che vaga nel palazzo con lo sguardo perso nel vuoto: è scappato, come molti, dalla guerra e in tanti indossavano una divisa. Ennesima storia della non accoglienza in Roma capitale, e delle terribili situazioni in cui si trovano delle persone che avrebbero bisogno di aiuto, di protezione.