Impianto Ama di via Salaria, da morire dalla puzza

05/07/2012 di Redazione
Impianto Ama di via Salaria, da morire dalla puzza

"La puzza rimane ed è insopportabile, un odore che fa venire il mal di testa e da vomitare, che in alcune giornate è insostenibile, soprattutto con queste temperature estive". Queste le parole del "Comitato spontaneo di Villa Spada", che unisce i cittadini che si battono contro l'impianto di via Salaria dell'Ama, dove vengono trattati rifiuti indifferenziati per essere divisi in umido e secco. Una parte di questi va a comporre le famose "ecoballe", pronte per essere mandate nei termovalorizzatori di Colle Ferro e di San Vittore nel Lazio. I cittadini si sentono presi in giro: "L'Ama ha fatto lavori per più di due milioni di euro cambiando il biofiltro, coprendo alcune aree di lavoro con interventi di piantumazione. Ma non abbiamo mai creduto che questo potesse essere decisivo, erano interventi già decisi che non potevano in nessun modo risolvere il problema: ci siamo fidati e abbiamo aspettato, ma non è cambiato nulla". E poi le analisi "Comune e Ama hanno affidato le analisi al Centro Mario Negri, e per loro non ci sono problemi. Peccato che le rilevazioni, di cui non sappiamo neanche i criteri, sono sempre state fatte nei giorni in cui la puzza non si sentiva". I cittadini sono stati anche a un'audizione alla Regione Lazio, dove era presente anche l'Ama, ma "anche lì per ora un nulla di fatto, hanno detto che ci convocheranno a una nuova audizione dopo che il comitato e Ama forniranno la documentazione". Una promessa bipartisan era arrivata anche dal IV municipio: se dopo i lavori nel centro Ama ci sarebbero stati ancora disagi per i cittadini, il municipio si era impegnato a chiedere lo spostamento del centro, "ma per ora quell'impegno è lettera morta". E se i cittadini chiedono di abbassare le attuali 750 tonnellate di rifiuti ricevuti, c'è addirittura la possibilità che l'impianto li aumenti, arrivando a 1000 tonnellate al giorno. Gli impianti su Roma che svolgono questo tipo di trattamento per i rifiuti sono quattro, due dell'Ama - quello di via Salaria e quello di Rocca Cencia - e due della Colari (il gruppo di Cerroni), e sono autorizzati a trattare 3000 tonnellate complessive al giorno di rifiuti, quando la necessità sarebbe di 4000 tonnellate. Le mille tonnellate trattate finiscono direttamente a Malagrotta, oramai al collasso e prossima alla chiusura. Così la Colari, l'Ama e il Commissario Sottile con i tecnici di Regione e Comune si apprestano ad autorizzare il trattamento di più immondizia ancora per ognuno dei quattro impianti. Per i cittadini "è sempre più evidente come la soluzione sia nel mettere mano integralmente al ciclo dei rifiuti a Roma, non cedendo agli interessi economici e salvaguardando la salute dei cittadini". Dal Comitato di Villa Spada annunciano poi "una prossima mobilitazione perché più fa caldo e l'estate avanza più la situazione diventa insopportabile, la nostra vita tormentata da questo odore che ci fa stare male, le preoccupazioni per la salute sempre più serie".