La spending review taglia i tribunali: nel Lazio chiude Cassino

12/07/2012 di Redazione
La spending review taglia i tribunali: nel Lazio chiude Cassino

Presentati i tagli alle sedi giudiziarie previsti dalla spending review: nel Lazio sarà chiuso un solo tribunale, quello di Cassino, con relativa procura della Repubblica, e una quindicina di sedi distaccate - Ostia, Sora, Bracciano, Alatri, Anagni, Gaeta, Terracina, Poggio Mirteto, Castelnuovo di Porto, Palestrina, Albano Laziale, Anzio, Frascati, Civitacastellana e Montefiascone. Una decisione che ha trovato il plauso dei magistrati, da sempre favorevoli ad accorpamenti che favoriscano l'efficienza. Evelina Canale, presidente dell'Anm del Lazio, parla di "intervento moderato" per quanto riguardail Lazio, "quello che è importante è che non venga ridimensionato il personale, questione annosa per tutto il sistema giustizia italiano, da sempre sotto organico". Decisa opposizione ai tagli, invece, da parte della politica, in particolare relativamente alla scelta di chiudere il tribunale di Cassino, che andrà accorpato con quello di Frosinone. Il presidente del consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, ha rivolto un appello al ministro della Giustizia, Paola Severino, nella speranza "che possa valutare le alternative inserite nel rapporto sul riordino dei tribunali predisposto dai suoi uffici e che permetterebbero la sopravvivenza del Tribunale di Cassino". Polemiche anche dagli avvocati che ieri, in tutte le sedi periferiche, hanno incrociato le braccia e non si sono presentati in udienza in segno di protesta per difendere una "giustizia di prossimità". "Ribadiamo il nostro fermo no alla soppressione del tribunale di Cassino - attacca il presidente dell'Ordine degli avvocati di Cassino, Giuseppe Di Mascio - che sarebbe grave per il territorio". Il tribunale di Cassino opera infatti in un bacino d'utenza di 220 mila abitanti