Le Fiamme Gialle contro gli affitti in nero agli studenti

19/07/2012 di Redazione
Le Fiamme Gialle contro gli affitti in nero agli studenti

Potrebbe essere una vera svolta: la Guardia di finanza ha aperto un'indagine a tutto campo sul mercato degli affitti in nero per gli studenti universitari. A Roma, a fine giugno, i finanzieri si sono presentati nelle segreterie dei tre atenei romani - Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre - chiedendo nomi e indirizzi degli studenti fuori sede. Si tratta di circa 10mila giovani, gran parte del Meridione e altri stranieri - ma ci sono anche moltissimi ragazzi provenienti dalle province laziali e da quelle del Centro e della Sardegna -, che ora si trovano alle prese con le sessioni d'esame estive oppure sono già in vacanza. Un esercito di laureandi che spesso, è costretto ad alimentare il mercato romano degli affitti in nero. Un giro d'affari che tocca cifre da capogiro e che negli anni scorsi è già finito al centro di indagini della Finanza con denunce, sequestri e pesanti sanzioni. Ora ai 10mila fuori sede arriveranno nelle prossime settimane nelle località di residenza i questionari delle Fiamme Gialle, nei quali viene chiesto agli universitari: dove vivono a Roma, quanto pagano, come pagano, a chi, se hanno un contratto regolare, quanto dura, in quanti condividono l'appartamento. Il questionario, compilato in tutte le sue parti, deve essere rispedito per raccomandata entro 15 giorni dal ricevimento della busta. Altrimenti nei confronti di chi non risponde, oppure fornisce informazioni volutamente sbagliate - magari per coprire il nome del proprietario dell'immobile -, scatterà una multa di 500 euro. E non solo, potrà essere convocato in caserma per fornire spiegazioni. Nella Capitale sono interessati il comando provinciale e i gruppi locali, dal I di Roma al II di Ostia, fino a quello di Frascati. I questionari sono già stati inviati ai circa 1.500 universitari fuori sede di Roma Tre, da dove è partita l'operazione, ma entro qualche settimana il programma interesserà anche i loro colleghi di Tor Vergata e quelli decisamente più numerosi della Sapienza. Il monitoraggio dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno.