Medu: diminuiscono i migranti nei Cie, di poco i rimpatri

26/07/2012 di Redazione
Medu: diminuiscono i migranti nei Cie, di poco i rimpatri

Medici per i diritti umani ha redatto una breve analisi dei dati relativi al 2011 sui Centri di identificazione ed espulsione dal titolo "L'iniquo ingranaggio dei Cie". Diminuiscono i migranti nei Cie, di poco i rimpatri. Nel 2011, secondo quanto riportano i dati del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, sono stati 7.735 (6.832 uomini e 903 donne) i migranti trattenuti nei 151 centri di identificazione ed espulsione italiani. Di questi solo la metà (3.880) sono stati effettivamente rimpatriati con un tasso di efficacia (rimpatriati su trattenuti) del 50,16%, un dato che non è lo stesso per tutti i centri: dal Cie di Modena sono stati rimpatriati il 68% dei trattenuti, mentre da Brindisi appena il 30%.  "I dati del 2011 confermano il sostanziale fallimento dei Cie nel conseguimento dei loro scopi dichiarati ossia l'identificazione e l'effettiva espulsione dei migranti in condizione d'irregolarità", si legge nel documento. Se si osserva poi "il rapporto tra il numero degli stranieri rimpatriati attraverso i Cie e il numero di stranieri in condizioni di irregolarità presenti in Italia (443mila secondo le stime dell'Ismu al primo gennaio 2011) -continua il documento - appare evidente come lo strumento della detenzione amministrativa si confermi nei fatti uno strumento sostanzialmente irrilevante e scarsamente efficace nel contrasto dell'immigrazione irregolare". Secondo Medu, quindi, "risulta evidente che l'istituzione Cie, oltre a dimostrasi del tutto inadeguata a garantire la dignità e i diritti fondamentali della persona, contribuiscea stigmatizzare ilmigrante veicolando all'opinione pubblica il deplorevole e fuorviante messaggio dell' associazione tra criminalità e migrazione".

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