Raccolta differenziata, la classifica di Legambiente: vince ancora il nord

12/07/2012 di Redazione
Raccolta differenziata, la classifica di Legambiente: vince ancora il nord

"Comuni ricicloni 2012"di Legambiente, giunto alla diciannovesima edizione, premia i comuni che hanno raggiunto, già nel 2011, la quota di almeno il 65% di raccolta differenziata, richiesta per legge solo dal 2012 (era del 60% lo scorso anno).  È il Nord Italia ad aggiudicarsi il primato nella gestione dei rifiuti, con Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, per la terza volta al primo posto. Ben 1.123 comuni guadagnano l'appellativo di ricicloni 2012 per aver superato il 65% di raccolta differenziata, mentre sono 833 quelli che si confermano "zoccolo duro" del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle graduatorie.  Il risultato è positivo: se ai 1.123 comuni ricicloni (1 comune su 7, pari al 13% dei comuni italiani) aggiungessimo i 365 che hanno comunque superato il 60% di raccolta differenziata richiesto dalla normativa per il 2011, arriveremmo alla quota di 1.488 comuni in regola con la legge dello Stato (1 Comune su 5 pari al 18% dei comuni italiani). Dai dati raccolti si riscontra, inoltre, rispetto all'anno precedente un calo della produzione dei rifiuti del 4,4%. «Segno evidente di crisi - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - di "decrescita infelice". Ma anche frutto delle iniziative volte al contenimento della produzione dei rifiuti intraprese da progettisti, produttori, comuni virtuosi, cittadini attenti al valore d'uso delle cose che si comprano e si gettano. Insomma, dalla crisi usciremo diversi da come siamo entrati». Il dossier di Legambiente mostra un'Italia a due velocità. «La pattuglietta di pionieri dei primi anni della ricerca ora è diventata un pattuglione che tira la volata - osserva Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente - ma un migliaio di comuni è fermo all'anno zero. L'aspetto significativo è che il gruppo intermedio, in fase di transizione verso l'efficienza, in tempi brevi riesce a raggiungere ilvertice. Un esempio sono i quartieri di Torino dove è partito il porta a porta e che già sono oltre il 60%, le recenti sperimentazioni di Napoli, il riavvio a Milano dell'organico». Nelle grandi città Milano è stabile attorno al 34% e nell'autunno 2012 avvierà la raccolta dell'organico da cucina in alcuni quartieri. Al Sud si mantiene alta Salerno con il 68% di raccolta differenziata. Torino supera in media il 40% di raccolta grazie al solo risultato della raccolta porta a porta in alcuni quartieri, mentre nel resto della città la percentuale è ferma sotto il 30% circa. Sempre al palo Roma, che dopo l'esaurimento della discarica di Malagrotta è scandalosamente in "emergenza pattume". Tra i capoluoghi segnalati solo due contano più di 100mila abitanti: Salerno e Novara. Pordenone rimane per il secondo anno consecutivo in vetta alla classifica e Salerno è l'unico capoluogo di Provincia del sud. Per il quarto anno consecutivo, nessuno tra i capoluoghi del centro Italia supera la soglia prevista. Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte le regioni più virtuose, con alcune variazioni interessanti come il Trentino che sale del 2,7%. Novità della Toscana con l'introduzione di un sistema di raccolta porta a porta in alcuni comuni delle province di Firenze e Pistoia. Tra le altre Regioni, a segnare decisi cambi di tendenza si distinguono le Marche con un segno positivo pari a 6,13% e la Sardegna con il segno negativo del 6,35%. Continua il trend dei migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani nel nord est del Paese con l'arrivo tra i primi 30 inclassifica di due comuni piemontesi. L'anno scorso bisognava scendere fino alla 45a posizione, prima di incontrare un comune che non fosse veneto o trentino.