Riprendono i viaggi della speranza, riprendono le tragedie nel Mediterraneo

12/07/2012 di Redazione
Riprendono i viaggi della speranza, riprendono le tragedie nel Mediterraneo

L'UNHCR ha diffuso la notizia di una nuova tragedia in mare. Su 55 persone partite dalla Libia, solo una è sopravvissuta, un cittadino eritreo. I suoi compagni di disavventura, sono morti disidratati dopo un viaggio-incubo in mezzo al mare, su un gommone sgonfio, durato 15 giorni. "E' una vera tragedia," ha dichiarato T. Alexander Aleinikoff, vice Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, "54 persone sono morte." In base alle testimonianze dell'unico sopravvissuto, le vittime erano quasi tutte eritree, partiti da Tripoli dopo giorni di navigazione sarebbero giunti nei pressi delle coste italiane ma i forti venti li avrebbero respinti. "Mi appello ai comandanti delle imbarcazioni nel Mediterraneo affinché prestino la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficoltà che necessitano di essere soccorsi," ha detto Aleinkioff. "Il Mediterraneo è uno dei tratti di mare più trafficati del mondo ed è fondamentale che l'antica tradizione del salvataggio in mare continui ad essere rispettata."
Ma come se non bastasse, in 50 (eritrei e somali) sono ancora in mare. Dall'inizio del 2012 sono circa 1.300 le persone giunte via mare in Italia dalla Libia. Un'imbarcazione con 50 persone, fra eritrei e somali, è ancora in mare aperto dopo che ieri i passeggeri hanno rifiutato il soccorso delle Forze Armate Maltesi. Nella prima metà dell'anno sono giunte a Malta circa 1.000 persone, in 14 sbarchi. Altre due imbarcazioni sono state intercettate dai maltesi ma hanno continuato il loro viaggio verso l'Italia.  L'UNHCR stima che quest'anno siano circa 170 le persone morte o disperse in mare nel tentativo di giungere in Europa dalla Libia.
Inoltre è da evidenziare come siano rivalutate anche altre rotte, come ad esempio quella dell'Adriatico. Infatti, proprio agli inizi di luglio, un barcone proveniente dalla Grecia, con a bordo somali, siriani, afgani ed egiziani, è stato soccorso in acque internazionali tra Croazia e Italia. "Per quanto ne sappiamo, ci sono 65 persone provenienti da diversi paesi, principalmente dal Medio Oriente", spiega Zivko Simunovic della Croce rossa locale, "avevano deciso di raggiungere l'Europa e intendevano entrare illegalmente in Italia".