Siria: è guerra civile

19/07/2012 di Redazione
Siria: è guerra civile

Per il quinto giorno consecutivo, la battaglia tra forze governative e ribelli a Damasco non si ferma e cresce la violenza. Silevano dalla città spesse colonne di fumo mentre le Commissioni Locali di Coordinamento riferiscono di combattimenti in diverse aree. Secondo gli attivisti, il quartiere settentrionale di Qaboon e' stato bombardato e stretto d'assedio di nuovo nelle prime ore del mattino di mercoledi, cosi' come la vicina zona di Barzeh. Ci sono molte famiglie fuggite per strada e senza alcun posto dove andare. Vengono da Qaboon e da Barzeh, ha raccontato un attivista, Bassem. Anche nel quartiere centrale di Midan hanno preso posizione tank e cingolati Bdm del regime. Scontri sono stati registrati anche nei quartieri meridionali di Asali e Qadam, Hajar al-Aswad e Tadamun, aree a maggioranza sunnita dove vivono anche rifugiati palestinesi. Intanto il regime conta nuove diserzioni tra le file delle forze armate siriane. Due generali di brigata hanno attraversato nella notte il confine con la Turchia, portando cosi' a 20 ilnumero di ufficiali che hanno abbandonato Assad. "Circa 330 siriani, inclusi due generali di brigata, sono fuggiti in Turchia nella notte", ha reso noto un funzionario del ministero degli Esteri turco.
Infine l'attentato kamikaze contro il palazzo della Sicurezza nazionale, avvenuto mentre era in corso un incontro tra ministri e responsabili della sicurezza. Molti i feriti, alcuni gravi. Il peso delle vittime, il ministro della Difesa,  generale Dawoud Rajha, e il suo vice, Assef Shawkat, cognato del presidente siriano Bashar al-Assad, lascia intendere colpi bassi all'interno dello stesso regime. Secondo Al Jazira, una seconda esplosione è avvenuta contro l'edificio che ospita il comando della Quarta divisione dell'esercito. L'attacco è stato rivendicato dal Libero Esercito Siriano, la milizia dei ribelli anti-Assad.