X Municipio, al via le civil card

19/07/2012 di Redazione
X Municipio, al via le civil card

Si chiama civil card, è un documento, formato tessera, che raccoglie tutti i dati storico-anagrafici che potranno poi rendere possibile  la richiesta della cittadinanza italiana. L'iniziativa è partita nel X Municipio, destinata a 19 minori che ne hanno fatto richiesta. Ora sono minorenni, ma appena compiranno 18 anni rischieranno di diventare irregolari: perché la legge di molti Paesi, compreso il nostro, non riconosce lo ius soli, cioè non attribuisce la cittadinanza in base al luogo di nascita. Secondo il 21° rapporto della Caritas/Migrantes, i minori stranieri presenti in Italia sono 993.238. Sono le cosiddette seconde generazioni: bambini e adolescenti che vivono da stranieri nel paese dove sono nati, con la possibilità di diventare un giorno italiani. L'articolo 2 della legge n.91 del 5 febbraio 1992 stabilisce che i giovani nati in Italia da genitori stranieri possono richiedere la cittadinanza al compimento del diciottesimo anno di età, solo dopo aver dimostrato la residenza ininterrotta e certificata nel nostro paese. L'avvio della pratica di concessione della cittadinanza costa 200 euro: una cifra che può incidere in modo notevole sulle famiglie che hanno un basso reddito. La legge n.91 del 1992 prevede che tutti i discendenti degli italiani sparsi nel mondo possano godere degli stessi diritti degli italiani, mantenendo una sorta di cittadinanza di riserva. È il cosiddetto ius sanguinis. Basta avere un nonno italiano per votare alle elezioni politiche e decidere chi governerà un paese di cui nella maggior parte dei casi non si conosce neanche la lingua. Leseconde generazioni, invece, che hanno come unica patria l'Italia, sono escluse dalla vita pubblica. Speriamo che la buona prassi sviluppatasi nel X Municipio possa diventare ben presto un'azione che si sviluppa su tutto il territorio nazionale.