Casoria: Bruno, Croce, tutti negli scatoloni

30/08/2012 di Redazione
Casoria: Bruno, Croce, tutti negli scatoloni

Un accorato appello partito da Napoli sul destino di circa trecentomila libri dell'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli ammassati adesso a Casoria. Opere del pensiero occidentale ridotte a un numero o un nome su una scatola. Da una parte i quotidiani, dall'altra Giordano Bruno e Benedetto Croce. Poi le varie collezioni scientifiche e le pubblicazioni dell'Istituto. Tutt'intorno, infine, gli scaffali delle librerie smontate e qualche poltrona. Uno scenario desolante. L'avvocato Gerardo Marotta, presidente dell'Istituto, a causa dei tagli dei fondi governativi non poteva far fronte alle spese di fitto. "Siamo di fronte alla fine della civiltà . Come scriveva Benedetto Croce, quando si assaltano le biblioteche, siamo giunti alla fine della vita civile". Una stoccata anche per quella "Napoli cattiva" che da sempre cerca di ostacolare la vita dell'Istituto: "Questo è un dramma e c'è una Napoli cattiva che farebbe anche gli straordinari per distruggere questa biblioteca", dichiara lo stesso Marotta. L'Unesco, nel 1993 nel rapporto sulla filosofia affermava che l'Istituto di Napoli, con le sue dotazioni librarie e le prestigiose iniziative, non aveva pari al mondo. "Qui abbiamo tutto quello che serve ai giovani - dice ancora Marotta - per recuperare la memoria del Mezzogiorno che e' perduta" La Camera di Commercio di Napoli è disponibile a sostenere nel concreto, con l'erogazione di risorse economiche, l'Istituto italiano per gli studi filosofici guidato dall'avvocato Gerardo Marotta perché si esca dalla situazione di crisi.