Denuncia affitti in nero: pochi romani, molti studenti

30/08/2012 di Redazione
Denuncia affitti in nero: pochi romani, molti studenti

Sono state mille le persone che si sono rivolte all'Unione Inquilini di Roma per denunciare gli affitti in nero. Oltre quattromila persone hanno chiesto informazioni e  consulenze sulla possibilità di registrare il contratto contro la volontà del proprietario di casa. Molti sono studenti fuori sede, qualche straniero e molte persone che nella Capitale si sono trasferite per lavoro. Pochi romani  hanno scelto di utilizzare la cedolare secca che da luglio 2011 permette agli affittuari di registrare un contratto irregolare beneficiando, per ben 8 anni, di un canone ridotto anche dell'80%. "Sono persone che hanno un reddito medio e una situazione socio economica decorosa  - racconta Fabrizio Ragucci del sindacato romano - Il 40% di quelli che si rivolgono a noi sono studenti che condividono l'affitto con coetanei. Un 25% è composto da coppie giovani. Il resto sono lavoratori trasferiti da poco in città. Sono prevalentemente italiani. Gli stranieri sono più restii perché hanno timore che ci possa essere una coda legale che li danneggi in qualche modo. Nella maggior parte dei casi il nero si subisce. Spesso i proprietari sono veri e propri truffatori. Promettono un contratto regolare e poi lo negano ripetutamente, lasciando l'inquilino in una situazione di irregolarità".