La spending review non tagli la solidarietà e la sussidiarietà

01/08/2012 di Redazione
La spending review non tagli la solidarietà e la sussidiarietà

Di seguito pubblichiamo gli appelli del MoVI, insieme al Forum Nazionale del Terzo Settore e alla ConVOL contro la soppressione degli Osservatori del Volontariato e della Promozione Sociale a seguito della spending review. Alcuni tratti dei ragionamenti che seguono sono molto condivisibili, alcuni altri meno e soprattutto quelli che confidano in governi amici. Andranno costruite occasioni di confronto per realizzare le più ampie coalizioni territoriali per i beni comuni a livello locale e nazionale per l'avvio nel nostro paese dello sviluppo dei diritti umani, dei piani locali di lotta alle povertà, della cittadinanza interculturale. Il discorso pubblico che abbiamo proposto il 17 giugno, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, è basato sulla grave ottusità dimostrata dal governo con la proroga degli accordi Berlusconi-Gheddafi con la Libia, e propone la primavera mediterranea dei diritti umani con una diversa prospettiva globale per il nostro paese nell'area euromediterranea, per lo sviluppo locale e per il volontariato e la società civile. "Il MoVI, insieme al Forum Nazionale del Terzo Settore e alla ConVOL, esprime preoccupazione e condanna della scelta operata dal Governo di sopprimere osservatori e tavoli di concertazione e partecipazione previsti dalle normative nazionali. In nome del risparmio si cancellano gli strumenti frutto di anni di costruzione partecipata di politiche sociali utili al nostro paese. Nonostante sia stato promesso da parte del Governo un emendamento per salvare i due Osservatori del Volontariato e della Promozione Sociale, non crediamo comunque più opportuno proseguire con l'organizzazione della VI Conferenza Governativa del Volontariato dell'Aquila in calendario per il prossimo autunno. Riteniamo poco utile un confronto sul futuro del volontariato con questo Governo Tecnico, a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato, mentre ci sembra più opportuno rinviare la Conferenza per aprire il confronto e il dialogo con il futuro nuovo Governo. Siamo preoccupati di una politica di risparmio che invece di individuare in maniera puntuale sprechi e inefficienze, come è stato fatto in altri paesi Europei, taglia in maniera lineare e trasversale servizi di primaria importanza e strumenti di sussidiarietà, mettendo sempre più in affanno il sistema di welfare del nostro paese e rischiando di spingere verso la marginalità ampie fasce della popolazione che devono essere invece incentivate e sostenute come risorsa per lo sviluppo del Paese. Il Presidente Nazionale del MoVI Franco Bagnarol". Dopo il primo apello, il Forum del  Terzo Settore rincara la dose, minacciando il ritiro da tutti i luoghi di partecipazione istituzionale: Il Forum del Terzo Settore, che ha partecipato ieri al 'Tavolo permanente fra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Terzo Settore' ha annunciato al sottosegretario Guerra che diserteràla VI Conferenza Nazionaledel Volontariato in programma ad ottobre a l'Aquila e promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale per il Volontariato e con essa tutti i tavoli di confronto e concertazione istituzionali, se il Governo non modificherà il decreto sulla spending rewiew. E' questa la decisione assunta dal Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore, recentemente riunitosi. "Prendiamo drammaticamente atto che la spending rewiew viene usata a pretesto per ridurre gli spazi di democrazia e i momenti di confronto tra società civile e istituzioni e che le decisioni del Governo sembrano andare nella direzione di interrompere di fatto i rapporti con il terzo settore. Davanti ad uno scenario del genere non possiamo che esprimere profonda preoccupazione e la nostra ferma protesta. Chiediamo al Governo di tornare indietro rispetto alla decisione di chiudere gli Osservatori e gli altri istituti di partecipazione e di rivedere l'Articolo 4 della spending review che, nell'attuale formulazione, impedisce la realizzazione di importanti servizi sociali perla comunità.  Sequesto non accadrà, saremo costretti a disertarela Conferenza Nazionaledel Volontariato e tutti i tavoli di confronto istituzionale promossi dal Governo. Siamo coscienti di muoverci su una linea che non ci e' propria e che non avremmo voluto intraprendere, ma ci troviamo costretti a dare segnali forti a questo Governo, che  sta adottando scelte che vanno a ledere importanti diritti costituzionali, come quello della partecipazione, che sono il presupposto di eventi come la Conferenza del volontariato. Gli Osservatori non sono un fastidioso orpello, non costano nulla, sono invece dei luoghi istituzionali che garantiscono confronto e partecipazione, e quindi spazi di democrazia nel nostro Paese. Chiuderli è una decisione sbagliata che mette a repentaglio i valori alla base del nostro mondo, proprio in questo momento critico in cui,  più che mai, il nostro Paese ha bisogno di rafforzare il proprio capitale di fiducia e di coesione sociale, precondizioni di qualsiasi sviluppo."