Rete ferroviaria romana: degrado e stazioni fantasma

01/08/2012 di Redazione
Rete ferroviaria romana: degrado e stazioni fantasma

A partire dalle molte segnalazioni dei pendolari stremati dai continui disagi, l'associazione Codici ha stilato una lista delle carenze della rete ferroviaria capitolina, stazione per stazione. Dalla segnaletica inesistente, alle scale mobili guaste, dalle obliteratrici rotte alla mancanza di servizi igienici, per non parlare della sporcizia e dell'incuria in cui versano molte stazioni. In particolare l'associazione punta il dito sulle cosiddette "stazioni fantasma" che determinano seri disagi per i cittadini. A Tor Sapienza le scale sono particolarmente ripide e l'elevatore per gli anziani e i disabili è rotto. Non esistono biglietterie, la zona circostante è povera di esercizi pubblici, il pavimento lercio. Il problema principale è comunque rappresentato dalla mancanza di sicurezza: male illuminata e scarsamente frequentata dai viaggiatori, secondo Codici "la stazione ospita a volte persone vi accedono non per prendere i treni ma per scopi sconosciuti". Anche Salone è particolarmente desolata e poco frequentata. A Magliana i cittadini lamentano la frequente chiusura della struttura; nonostante l'alta frequentazione dell'area, gli utenti abituali della linea raccontano che la stazione è spesso inagibile, le porte rimangono chiuse e non c'è nessuno a cui potersi rivolgere. Infine, Pantanella: anche in questo caso - afferma Codici - siamo di fronte a una vera e propria stazione fantasma, visto che manca del tuttola struttura. C'èun solo binario e due pensiline, sotto le quali c'è solo una panchina, l'altra manca da almeno quattro anni. L'informazione all'utenza è del tutto assente, non compaiono né i display con gli orari delle partenze, né ci sono gli avvisi sonori. Nella stazione c'è solo un cartellone con l'indicazione degli orari, ma manca la biglietteria e le macchine erogatrici. La situazione si aggrava considerando che la linea, soprattutto nei periodi di scuola, è molto attiva in quanto frequentata quotidianamente da studenti. "È inammissibile - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici - che ai cittadini venga concesso un servizio di così scarsa qualità, se consideriamo anche i continui ritardi e i disagi che i pendolari sopportano quotidianamente. Per questo ci rivolgiamo alla Rete Ferroviaria Italiana invitando i vertici ad adoperarsi al più presto per migliorare la situazione".