Dal vento energia sufficiente per tutto il pianeta

13/09/2012 di Redazione
 Dal vento energia sufficiente per tutto il pianeta

Uno studio pubblicato sulla rivista "Nature Climate Change" parla chiaro: l'energia eolica ricavata dal vento sarebbe più che sufficiente a coprire tutto il fabbisogno energetico del mondo ai livelli attuali di consumo, che assommano a 18 TW (terawatt). Anche se, si legge nell'articolo, non è ovviamente possibile coprire il pianeta di piloni per lo sfruttamento del vento, la crescita dell'energia eolica dipende solo da una volontà politica ed economica e non certo da limiti geofisici. Infatti l'energia massima potenzialmente ricavabile dal vento sarebbe di 2.200 TW, di cui 400 TW a terra con turbine montate su piloni alti fino a100 metricome avviene oggi nei campi eolici off-shore, e ben 1.800 TW ricavabili con turbine e aquiloni eolici sospesi in aria, come già molti progetti prevedono. Solo per gli impianti a terra si tratta di oltre venti volte il fabbisogno mondiale attuale, che sale a 100 volte nel caso delle turbine sospese. Ben oltre quindi quanto consuma il mondo oggi. Occorre però considerare, dicono gli autori dello studio, che un massiccio impiego di impianti eolici non sarebbe senza conseguenze climatiche, anche importanti. Infatti gli impianti eolici, «estraendo» l'energia dal vento, fanno diminuire l'intensità dei venti stessi alterando in parte la circolazione atmosferica e il regime delle piogge. Se l'energia eolica complessiva arrivasse a un 428 TW installati in modo uniforme, al suolo si produrrebbe un aumento massimo della temperatura di 1 grado al Polo Sud e alla latitudine di 25° Sud (+0,1 °Cmedi a livello globale) e nell'atmosfera a una diminuzione della stessa ampiezza. Più intenso l'effetto sulle precipitazioni al suolo: con un aumento delle piogge di quasi il 20% a 20° Sud e una diminuzione del 20% a 10° Nord, la diminuzione media globale sarebbe intorno all'1%. Ai livelli di energia richiesti oggi, però, le conseguenze meteorologiche sarebbero modeste o trascurabili. Il dibattito e la ricerca ci diranno se il gigantismo degli impianti a terra, o addirittura sospesi sulle nostre teste, è la soluzione migliore spinta dai grandi gruppi del business eolico. L'autosufficienza energetica attraverso le fonti rinnovabili (acqua, sole, geotermia, vento) e la gestione partecipata delle comunità indica tutto un altro orizzonte.