Insieme. Scuola, famiglia, integrazione

27/09/2012 di Redazione
Insieme. Scuola, famiglia, integrazione

 "Esiste un documento del 2006 che ormai è superato, perché in questi anni la scuola è cambiata e la presenza degli stranieri è cambiata. Allora realizzeremo le nuove linee guida nei prossimi mesi, nell'ottica di gestire una politica nazionale di interventi". Queste le dichiarazioni di Antonio Cutolo, dirigente del Miur (Direzione per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione) nel corso del seminario nazionale "Insieme. Scuola, famiglia, integrazione" tenutosi ad Ancona. Il seminario nazionale era incentrato sul tema delle famiglie, italiane e straniere, nella scuola multiculturale. Il seminario proponeva un'analisi e delle riflessioni di studiosi e il confronto, attraverso quattro sessioni tematiche, di alcune delle più significative esperienze provenienti dai diversi territori. "Se vogliamo una reale integrazione, ha continuato Cutolo, dobbiamo convincere le famiglie straniere che la scuola è un tratto ineludibile per la crescita dei loro figli nel nostro Paese. La più chiara testimonianza di integrazione sta nel riconoscere la scuola italiana come organo che formerà i loro figli come cittadini del mondo. Penso anche ai rom: se riusciamo a far capire a queste famiglie che l'Italia è un Paese in cui vale la pena vivere allora sì che possiamo parlare di integrazione. Dobbiamo far passare l'idea che nonostante la crisi l'Italia può offrire ancora speranze nel futuro". "Finora il Ministero non aveva investito sulle famiglie straniere, ha aggiunto Vinicio Ongini, della Direzione generale per lo studente, e sulla loro partecipazione attiva. Oggi invece questa esigenza emerge sempre di più, ecco perché il titolo di questo seminario 'Insieme'. C'è un bisogno che accomuna le famiglie italiane e straniere di scambio e confronto. In questo senso occorre non tanto sottolineare l'idea di integrazione, quanto quella di condivisione".