Moria di pesci nella Valle del Sacco. La causa?

20/09/2012 di Redazione
Moria di pesci nella Valle del Sacco. La causa?

Non sarebbe uno smaltimento di rifiuti industriali all'origine della moria di pesci nel fiume Sacco, segnalata dai cittadini dei comuni di Sgurgola e Morolo, ma inquinanti organici. I risultati delle analisi dell'Arpa sui campioni di acqua prelevati saranno resi pubblici a breve, ma fonti attendibili anticipano che a uccidere i pesci sarebbe stata "una riduzione dell'ossigeno nell'acqua, unita a un aumento dell'ammoniaca non ionizzata". Causa principale dell'alterazione dell'habitat del fiume sarebbe dunque l'anomala presenza di inquinanti organici, provenienti da scarichi civili, aggravata "dalla situazione di siccità e dall'alta temperatura dell'acqua" durante i mesi estivi.In un primo momento era stata avanzata l'ipotesi che a uccidere la popolazione ittica del Sacco fosse stato lo scarico illegale di rifiuti chimici da parte di un'azienda della zona. Invece pare che i liquami tossici provengano dalle fogne. All'iniziale sollievo è subentrata però una nuova preoccupazione. "Se - sottolinea Olga Kozarova, presidente del circolo Legambiente Monti Lepini Sgurgola - le analisi svolte dai tecnici dell'Arpa Lazio dovessero confermare questo risultato, non ci sarebbe comunque di che stare tranquilli. In quanto le ipotesi sarebbero o il malfunzionamento di qualche depuratore o uno scarico incontrollato". Occorre dunque che le amministrazioni locali "verifichino lo stato dei depuratori", già di per sé non particolarmente efficienti. In base all'ultimo dossier Ecosistema Urbano di Legambiente, Frosinone è infatti ultima (a pari merito con Latina) quanto a efficienza del sistema di depurazione, ferma all' 80%.