Non c’è pace per Villa Adriana: in vista 122mila m cubi di nuove case

06/09/2012 di Redazione
Non c’è pace per Villa Adriana: in vista 122mila m cubi di nuove case

Dopo essere scampata qualche mese fa al pericolo di ospitare a800 mdi distanza la nuova discarica della Capitale,  ora destinata ai Monti dell'Ortaccio, Villa Adriana potrebbe venire deturpata da un'ennesima colata di cemento. È all'esame infatti un progetto, dal nome di «Lottizzazione Nathan», che prevede la realizzazione di 122 mila metri cubi di residenze, che però, ha assicurato l'assessore all'Urbanistica della Regione Lazio, l'esponente dell'Udc Luciano Ciocchetti, «rispetterà pienamente il sito archeologico». Tuttavia, sono molti gli interrogativi sollevati dalla vicenda, in primis per i nomi di due dei protagonisti che decideranno sul progetto: il presidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale, Roberto Buonasorte, e quello della commissione Ambiente, Roberto Carlino, a sua volta membro anche della commissione Urbanistica. Il primo, esponente della Destra, è titolare dell'impresa di costruzioni Dimore & Dintorni.  Il secondo, ora rappresentante dell'Udc dopo una lunga militanza a fianco di Berlusconi, è invece il patron dell'agenzia immobiliare Immobildream, noto al pubblico  per lo slogan: «Non vendo sogni ma solide realtà», in affari con il gruppo imprenditoriale che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone (suocero del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini). Insomma, due personaggi che, tuonano le associazioni ambientaliste, paiono in evidente conflitto di interessi a proposito della lottizzazione di Villa Adriana. Di qui le rassicurazioni di Ciocchetti, ascoltato in un'audizione alle commissioni Urbanistica e Ambiente pretesa dall'opposizione: basteranno?