Nuova tragedia in mare, mancano 79 persone

13/09/2012 di Redazione
Nuova tragedia in mare, mancano 79 persone

Nuova tragedia nel Canale di Sicilia. Un barcone carico di migranti tunisini ha fatto naufragio a circa12 migliada Lampedusa: 56 i migranti salvati, tra loro una donna incinta e cinque minori non accompagnati. Purtroppo mancano all'appello 79 persone, se e' giusto il numero di 136 passeggeri indicato da alcuni testimoni. I soccorsi sono scattati dopo l'allarme dato da uno dei "passeggeri" con un telefono "Siamo naufragati. Sul barcone c'erano almeno cento persone", ha detto una voce concitata ai carabinieri. I mezzi della Guardia costiera e della Guardia di finanza hanno fornito i primi soccorsi. Solo un corpo e' stato recuperato, le ricerche dei dispersi vanno avanti. Ma adesso c'è un giallo che riguarda il barcone,  ancora non è stato trovato. Potrebbe essere affondato oppure i migranti potrebbero essere stati abbandonati nei pressi dell'isola di Lampione. Molte risposte si attendono dai racconti dei sopravvissuti. La procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta: si procede per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio. Gli investigatori stanno tentando di individuare eventuali scafisti. "Non dobbiamo mai abituarci a questi drammi, all'idea che ancora oggi attraversare il Mediterraneo in cerca di un lavoro e di una vita dignitosa diventi per migliaia di uomini e donne una roulette russa", ha sottolineato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. "Tutte le forze dell'ordine, i pescatori e i cittadini di Lampedusa stanno in queste ore contribuendo alle ricerche e al soccorso dei sopravvissuti".  "Un numero assolutamente contenuto soprattutto se lo si confronta con i dati dell'anno scorso - continua Boldrini a Radio 24 - quando in questo periodo erano gia' arrivate da inizio anno 52mila persone". La vera emergenza per Boldrini "sono le morti in mare che restano molte e che si potrebbero arginare". Al di la' delle responsabilita' specifiche dei singoli naufragi", su cui e' di primaria importanza fare chiarezza per evitare che il Mediterraneo diventi una sorta di terra di nessuno dove vige l'impunita' - dice ancora Boldrini - vi e' una responsabilita' collettiva legata all'indifferenza e al considerare tutto cio' ineluttabile, anziche' cercare soluzioni concrete per evitare che cio' si ripeta".