Rapporto Cnel: al lavoro meno giovani e più donne

20/09/2012 di Redazione
Rapporto Cnel: al lavoro meno giovani e più donne

L'occupazione sta cambiando volto: se in generale il mercato del lavoro in Italia non ha ancora risentito della nuova recessione, si sono persi i posti per i giovani. Lo afferma il Cnel nel suo 'Rapporto sul mercato del lavoro 2011-2012', nel quale sottolinea che fino a inizio 2012 le ore lavorate si sono ridotte con gradualità mentre l'occupazione addirittura non è mai scesa. Tuttavia "cambia la struttura del mercato del lavoro per età, a tutto svantaggio dei più giovani. Rispetto al 2008 si sono persi oltre un milione di occupati di età inferiore ai 34 anni, solo parzialmente compensati dalla crescita dell'occupazione di età superiore". Tra gli occupati crescono invece le donne, per cui l'Italia, pur essendo indietro nel processo di femminilizzazione del mercato del lavoro, registra un "aumento della partecipazione femminile" che, secondo il Cnel, "si protrarrà nei prossimi anni, con una tendenza destinata ad accrescere i servizi sostituti dell'attività domestica: aumenterà la domanda di pasti fuori casa, altre attività di servizio e la richiesta di collaboratrici domestiche".  Altra caratteristica del mercato del lavoro italiano riguarda "la crescita nel 2011 dei lavoratori dipendenti con un contratto a termine", mentre si riduce "l'occupazione autonoma". In questo caso, "la contrazione ha riguardato soprattutto gli imprenditori e i lavoratori in proprio, ovvero coloro che hanno risentito in prima persona delle difficoltà delle imprese, soprattutto le più piccole". In aumento, inoltre, "la quota di lavoratori a tempo parziale involontari, ovvero coloro che lavorano part time perché non hanno trovato un lavoro a tempo pieno". Favorevole, infine, l'andamento dell'occupazione gli stranieri. Nonostante la crisi dei settori dell'industria e delle costruzioni abbia ridotto la domanda di qualifiche operaie, gli immigrati stanno beneficiando, secondo il Cnel, della loro presenza in settori a domanda ancora crescente, come nel caso dei servizi alle famiglie.