Regolarizzazione: stenta il decollo, ancora molti i nodi da sciogliere

20/09/2012 di Redazione
Regolarizzazione: stenta il decollo, ancora molti i nodi da sciogliere

Il Ministero dell'Interno diffonde i primi dati inerenti le richieste di regolarizzazione. Alle 18.00 del 18 settembre, i moduli inviati dai datori di lavoro erano circa 7500. Dopo la partenza di sabato e le 4500 domande, c'è stato un andamento molto lento, nonostante lunedì fossero aperti tutti gli sportelli della rete che assiste i datori di lavoro. Le domande finora sono partite soprattutto da privati (5327), seguono associazioni di categoria e patronati (1885) e quindi consulenti del lavoro (236). Roma, Milano e Napoli guidano la classifica delle città, con oltre mille invii da ciascuna provincia. Le principali nazionalità dei lavoratori: India (1307) , Bangladesh (1107) ed Egitto (827).
Le richieste maggiori, al momento sono quelle per i lavoratori domestici, 6758 domande, contro le 690 riservate ai subordinati in altri settori. La domanda per domestici è la più semplice e la meno costosa. Invece le aziende probabilmente aspettano che vengano chiariti dei passaggi sulla procedura. Al momento, la procedura è molto costosa (mille ero più sei mesi di tasse e contributi arretrati in un'unica soluzione). Il problema principale è la dimostrazione della presenza del lavoratore sul territorio nazionale al 31 dicembre 2011. La "documentazione proveniente da organismi pubblici" rimane una dicitura troppo vaga, e senza un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell'Interno difficile che la regolarizzazione possa decollare e rispondere alle grandi aspettative che ha suscitato.