Siria: a rischio la salute di 1,3 milioni di bambini

20/09/2012 di Redazione
Siria: a rischio la salute di 1,3 milioni di bambini

L'Unicef ha fatto una stima denunciando l'aumento delle necessità per la salute e la nutrizione dei bambini in Siria. Sono 1,3 milioni i bambini colpiti dal conflitto, sia all'interno del Paese sia tra i rifugiati all'estero. L'Agenzia dell'Onu sta monitorando migliaia di bambini siriani per prevenirela malnutrizione. NelNorddella Giordania, nel campo profughi di Zaatari vengono fatte vaccinazioni settimanali e fatti screening nutrizionali. L'Unicef e il ministero della Salute, in collaborazione con l'Oms e le agenzie partner, lanceranno una campagna di vaccinazione antimorbillo e antipolio per più di 100mila bambini che si trovano nel campo. "Il conflitto ha sconvolto i servizi sanitari in tutta la Siria - ha dichiarato Mahendra Sheth, responsabile salute dell'Unicef per il Medio oriente -, così molti bambini rifugiati e le loro famiglie non hanno avuto accesso alle vaccinazioni di routine o ad altri servizi sanitari di base". Lavorando in condizioni di estrema difficoltà, l'Unicef e i partner locali in Siria stanno raggiungendo  le famiglie rifugiate nelle scuole di Damasco. Otto squadre mediche mobili stanno per partire e raggiungere 175mila persone in molte regioni, le più colpite dal conflitto in corso, tra cui Aleppo, Damasco, Daràa, Hama e Homs.  In Libano e Iraq, dove rispettivamente più di 40mila e 15mila siriani hanno trovato rifugio, i bambini vengono vaccinati. Si sta monitorando attentamente lo stato nutrizionale dei piccoli sotto i cinque anni di età. In questa situazione l'Agenzia dell'Onu si appella alla comunità internazionale per un aumento dei finanziamenti per i programmi di emergenza per acqua, servizi igienici, istruzione, salute e nutrizione.