Siria, aumentano le vittime ed i profughi

13/09/2012 di Redazione
Siria, aumentano le vittime ed i profughi

La situazione siriana resta chiusa ad ipotesi di soluzioni. Si estende ad altre città la risposta armata alle operazioni dell'esercito e continua il gravissimo bollettino delle vittime. Solo  nelle ultime ore altre 72 vittime, mentre migliaia di rifugiati scappano verso i campi allestiti nei Paesi vicini. Sul piano internazionale, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha confermato che l'inviato delle Nazioni Unite, Lakhdar Brahimi, si rechera' "presto" a Damasco per incontrare il presidente Bashar al Assad, nell'ambito di una missione definita "molto difficile". Per alcuni Paesi occidentali ormai è vicina la conclusione dei preparativi per favorire la fine del regime. I servizi segreti francesi, ha ammesso il ministro degli Esteri Laurent Fabius, sono "attivi" nella crisi e hanno "favorito un certo numero di operazioni di defezione". Una conferma di quanto affermato ieri dal generale Manaf Tlass, gia' amico personale di Assad, tra i piu' alti in grado ad avere voltato le spalle al regime. Sono stati proprio i servizi francesi, ha spiegato Tlass, a farlo uscire dalla Siria, come per altri fuoriusciti.
Intanto, secondo Antonio Guterres, dell'Alto Commissario ONU per i rifugiati (UNHCR), i siriani fuggiti nei paesi vicini hanno superato la soglia dei 250.000 e sono stati registrati o sono in attesa di esserlo in Giordania, Libano, Iraq e Turchia. Guterres ha visitato con Angelina Jolie, inviata speciale UNHCR, il campo giordano di Zaatri, al confine tra Giordania e Siria. Guterres ha definito "inaccettabili" le condizioni di vita del centro e ha assicurato "in tempi brevi" lo stanziamento di fondi internazionali. In Giordania sono presenti 85.197 rifugiati siriani registrati e35.961 inattesa di esserlo. Dalla sua apertura alla fine di luglio, il campo di Zaatri ha ricevuto 28.000 persone ed è in grado di ospitare più di 100.000 rifugiati.
In Italia è partito il progetto BloggaperAgire, l'iniziativa è promossa dalla Agenzia italiana per la risposta alle emergenze (AGIRE) che rappresenta una coalizione di organizzazioni non governative presenti in Italia tra cui Actionaid, Intersos, Terre des Hommes, Amref e Oxfam. Obiettivo è quello di sensibilizzare attraverso il web l'opinione pubblica e raccogliere fondi per l'emergenza in Siria.