Siria, per un futuro di pace e riconciliazione

20/09/2012 di Redazione
Siria, per un futuro di pace e riconciliazione

All'indomani della visita del Papa, i leader cristiani damasceni, tutti presenti in Libano, rimarcano la "piena sintonia" con Benedetto XVI sull'urgenza di una "soluzione pacifica" della crisi siriana, attraverso il dialogo e la riconciliazione. Soprattutto i Patriarchi esprimono "grande consolazione per essere dalla stessa parte del Santo Padre sulla visione dell'esistenza insostituibile dei cristiani in Medio Oriente". I leder notano che, a proposito della crisi siriana, il Papa, "come suprema autorità morale, ha offerto criteri etici senza interferire nel campo politico, ricordando alla comunità internazionale la responsabilità di salvare la vita della popolazione e in special modo delle minoranze". I Patriarchi , in particolare, apprezzano il passaggio in cui il Santo Padre ha ricordato che "ogni cristiano deve farsi strumento di pace e riconciliazione in Medio Oriente", dicendo "No all'estremismo, alla violenza, alle armi; Sì alla pace, al dialogo e alla riconciliazione". "Siamo certi che questo viaggio darà frutti e che sarà una spinta potente per trovare nuove strade di pace in Siria", concludono. La visita di Benedetto XVI "anche se geograficamente si svolge in Libano", è una sorta di "viaggio di ricognizione" che coinvolge anche quei "Paesi del Medio Oriente in cui la popolazione soffre grandi tormenti a causa degli eventi cui si assiste e che hanno portato all'emigrazione di alcune loro componenti", spiega Miqati, Primo Ministro libanese. "Questo - afferma - implica la necessità di fare passi urgenti per frenare questa emorragia umana, che preoccupa la Santa Sede". Benedetto XVI, sottolinea il premier libanese, "viene per dire alle genti di questa regione del mondo che non devono avere paura e per infondere nei loro animi la speranza".