Slovacchia: scuole solo per i Rom

06/09/2012 di Redazione
Slovacchia: scuole solo per i Rom

Settembre mese del rientro a scuola. In Slovacchia inizia un nuovo anno scolastico ma le cattive abitudini restano: i bambini rom, circa il 10% della popolazione, frequentano classi separate dal resto dei bambini. Classi che molto spesso sono quelle destinate ad alunni con "lievi disabilità mentali", confinati in un'ala dell'edificio, lontano dai bambini slovacchi. Questa la denuncia contenuta nel rapporto presentato da Amnesty International, qualche giorno fa, sulle violazioni del diritto all'istruzione dei bambini e delle bambine Rom nella Repubblica Slovacca. Il rapporto segnala che i bambini e le bambine Rom assegnati alle scuole speciali seguono programmi ridotti e non hanno praticamente alcuna possibilità di reintegrarsi nelle scuole ordinarie o proseguire nell'educazione secondaria. Il rapporto di Amnesty International afferma che fino al 50% delle bambine e dei bambini Rom sono stati assegnati a scuole o classi speciali senza ragione: "Una bambina o un bambino che vivono in una baracca in mezzo al nulla, senza elettricità o acqua corrente non sapranno mai come scaricare una toilette, usare un bagno, impugnare una matita, fare un disegno o parlare slovacco. Tutto questo, però, non dovrebbe privarli del loro diritto fondamentale a un'istruzione adeguata", ha sottolineato Duckworth direttrice del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International. La Slovacchia ha aderito al National Roma Integration Strategy, che prevede un quadro teorico, una valutazione socio-economica e un continuo monitoraggio della situazione. I principi politici principali a cui fa fede il NRIS sono la de-stigmatizzazione, l'integrazione ela de-ghettizzazione. Unapolitica che però non viene messa in pratica.