Allarme degli esperti: tante lingue stanno scomparendo da internet

18/10/2012 di Redazione
Allarme degli esperti: tante lingue stanno scomparendo da internet

Nell'era della comunicazione digitale molte lingue rischiano di scomparire da computer, tablet e smartphone per restare confinate alla comunicazione quotidiana. E sono molti gli idiomi a rischio come l'islandese, il lituano, il lettone, bulgaro e greco, ma anche l'italiano non è al sicuro. L'allarme è stato lanciato da uno studio di MetaNet, un gruppo di 200 tra linguisti e ricercatori di 34 Paesi, finanziato dall'Ue, che mette in guardia sul pericolo che interi patrimoni culturali cadano nell'oblio. Poco infatti si sta facendo per sostenere la tecnologia di lingue molto diffuse come il tedesco, l'italiano e lo spagnolo, mentre basco e catalano sono lingue già quasi condannate. Nicoletta Calzolari, direttrice di ricerca all'Istituto di Ricerca Computazionale del Cnr, che ha collaborato per la parte italiana allo studio di MetaNet, spiega: "Perché un computer possa riconoscere una lingua, cosa fondamentale, ad esempio, per usare i comandi vocali su un telefono, oppure ottenere una traduzione accettabile da un motore di ricerca, sono necessari investimenti nelle tecnologie della lingua. Al momento in Europa  e soprattutto in Italia la maggior parte dei Paesi sta investendo poco o niente in questi studi, con risultati che saranno presto disastrosi per l'italiano, il maltese, il catalano e la maggior parte delle lingue eccetto l'inglese". "I risultati del nostro studio - è il commento del coordinatore del gruppo MetaNet, Hans Uszkoreit - sono allarmanti. La maggior parte delle lingue europee non è studiata in modo adeguato o è addirittura ignorata dall'universo digitale e per questo non resisterà nel futuro". La tecnologia delle lingue ha un potenziale enorme per rendere più semplici operazioni ormai consuete nella vita di tutti i giorni: pensiamo ad esempio alla voce del navigatore satellitare. Inoltre la sparizione digitale di lingue parlate da milioni di persone rischia non solo di mettere a rischio la collaborazione tra diversi stati europei, ma soprattutto di lasciare il campo a un'uniformità linguistica che esclude dalla comunicazione la varietà culturale del nostro continente.